Il Tirreno

Volano i bed and breakfast

di David Chiappuella
Volano i bed and breakfast

Sempre meno hotel, più affittacamere, come cambia il modo di fare vacanza

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CARRARA. Spariscono gli alberghi, fioriscono i Bed and Breakfast, gli affittacamere, gli agriturismi. Cambia così il turismo sotot le Apuane. Cambia soprattutto a Marina di Carrara – mentre a Massa la struttura alberghiera, ben più sviluppata – dove gli hotel della riviera sono ormai chiusi da tempo. Dal Maestrale al Mediterraneo, fino alal piccola pensione Anna.

Dagli anni Ottanta a oggi le presenze turistiche nel territorio sono dimezzate, passando da quasi 2,5 a poco più di un milione. Ma nei bed and breakfast, invece, le presenze sono impennate. E’ quanto emerge dall'ultimo rapporto economia dell'Istituto di studi e ricerche della Camera di commercio relativo al 2014. Numeri che riflettono un trend tutto nazionale, dove i b&b sembrano essere diventati la nuova frontiera del turismo made in Italy. Insieme a loro gli affittacamere.

In provincia le due categorie (b&b e affittacamere) hanno registrato un aumento del flusso del 23%. Per queste strutture le presenze turistiche si sarebbero assestate a 15.500, in calo del 2,6 per cento rispetto al totale, ma in ripresa del per cento per i soli clienti esteri. Da segnalare anche la progressione degli arrivi (+11%), con il turismo internazionale in crescita quasi del 22per cento, a testimonianza di un'attività che inizia a manifestare effetti concreti, anche su un tipo di utenza tradizionalmente non incline al soggiorno nei bed and breakfast, strutture che nel 2014 hanno registrato un flusso di stranieri quasi tre volte superiore a quello del 2011. I turisti più presenti in terra apuana sono i tedeschi, aumentati nel 2014 di quasi il 10 per cento, ma lontani dalle 78mila unità rilevate due anni prima. Seguono gli olandesi, 9mila dei quali soggiornano nei campeggi. Con riferimento agli arrivi il numero dei turisti mostra una presenza più diffusa nel settore extralberghiero (+3,9% rispetto al +1,0% degli alberghi).

Lo sviluppo di forme ricettive extralberghiere, bed and breakfast e agriturismi interessa anche la Lunigiana (oltre 1000 posti letto in totale), dove, però, si registra anche la chiusura di ben sei alberghi. Negativo, invece, l'apporto di turisti italiani negli affittacamere, strutture “tradite” dai toscani, il cui numero è calato del 9 per cento. Questo sistema ricettivo sembra svilupparsi di più grazie ai turisti provenienti da altre regioni (+13% dalla Lombardia e +30% dall'Emilia). Anche nei campeggi si registra un -2,9% di italiani a fronte di un'impennata di stranieri (22%). A Massa, però, gli italiani nell'extralberghiero sono in crescita (+2,5%), tornando a sfiorare la metà dell'intero movimento turistico a Massa-Carrara (48%).

Nel capoluogo di provincia l'alberghiero è in crescita, sia nella componente italiana (+21%) che in quella estera, raggiungendo un valore pari all'8,5per cento dei movimenti turistici in terra apuana. A Massa, complessivamente, le presenze registrate nel 2014 sono state 855mila, lontane dai 1,4 milioni del 2001, ma ben oltre le 755mila del 2013. Anche a Carrara il flusso ufficiale delinea «una sintesi di stagione con saldi positivi», anche se , per il secondo anno consecutivo, risulta la più colpita dalla riduzione nell'uso dell'offerta turistica di abitazioni, fonte dei suoi massimi volumi di affari nel turismo, con un -8,4%. La spesa turistica in questo settore cala vertiginosamente a 114 milioni, 4 in meno rispetto al 2013. Il secondo posto in questa classifica negativa spetta a Montignoso, dove, oltre alla diminuzione delle presenze alberghiere, anche l'uso degli appartamenti per le vacanze, che rappresenta più della metà della spesa turistica, si arresta a 23, 7 milioni, ben il 4,2% in meno del 2013.

Il totale il numero dei pernottamenti registrati in provincia nel 2014 è stato superiore al 2013 di quasi 50mila unità, un saldo positivo del +4,4%, accompagnato da un più contenuto +2,5% per il numero dei viaggiatori giunti nelle strutture ricettive, che sembra condizionato da fattori quali la messa a regime della tassa di soggiorno e turismo nel Comune di Massa, poi ridotta, variazioni considerevoli nella struttura ricettiva, condizionata da chiusure alberghiere importanti e riaperture a metà anno di grandi esercizi extralberghieri. In sostanza il nostro territorio pare caratterizzato da meno presenze e più arrivi. I turisti ci sarebbero, ma si fermerebbero meno. Le presenze maggiori sarebbero straniere, mentre gli italiani, di solito, preferirebbero soggiornare un solo weekend.

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