Finanza
Proteste a Massa: questa strada è diventata un wc a cielo aperto
I commercianti di via Guidoni tornano a protestare contro le transenne davanti a palazzo Ducale e in via del Tribunale: cattivi odori, affari in calo
MASSA. «Ci avevano detto che avrebbero risolto tutto nell'arco di due settimane e invece eccoci qui, a distanza di sei mesi, che niente è cambiato». Tornano sul piede di guerra i commercianti di via Guidoni, una delle arterie principali del centro storico, sede di numerosi negozi, bar, alimentari e anche una panetteria, ma che dall'inizio dell'anno è piombata nel degrado: escrementi di piccione, una zona “orinatoio”, arance spappolate in terra e lasciate lì a marcire, un'estetica peggiore di un pugno in un occhio.
Tutta colpa di quelle transenne piazzate davanti a palazzo Ducale (lato monti) e in via del Tribunale per chiuderne l'accesso a auto e pedoni. Sono state messe a febbraio per motivi di sicurezza: alcune parti del palazzo rosso sono pericolanti, come le statue sulla facciata che guarda verso le Apuane e un cornicione sotto l'arco di via del Tribunale. E lì sono rimaste per tutti questi mesi. Il punto è che, oltre a essere effettivamente brutte, le transenne impediscono una pulizia quotidiana. La sporcizia si accumula, in particolare in via del Tribunale diventata - come sostengono i commercianti - «l'orinatoio a cielo aperto della città».
I disagi si sentono tutti: c'è che si lamenta degli odori, chi degli affari in calo. «Arrivano clienti e il primo commento che fanno è: “ancora queste transenne?”. Anche loro si domandano come sia possibile che in pieno centro storico ci siano una strada chiusa con transenne da sei mesi», commenta Cristina Piccinini, del negozio Le Coccole, che sin dai primi giorni si sgola per far togliere le transenne. «Potete capire cosa significhi avere la panetteria davanti a una zona dove si accumulano escrementi di piccione - incalza Graziano Borzoni della panetteria Ducale - Dovrebbero venire due volte a settimana a pulire, ma vengono una volta. Ma io mi chiedo, come è possibile che da febbraio a oggi non abbiano ancora risolto. Se chiamo un muratore per 50 euro mi sistema il cornicione in via del Tribunale». Si lamenta per gli affari che vanno male Otello Baldini, dell'alimentari. «Non sono solo lamentale- chiarisce - Se volete vi faccio vedere il fatturato. La chiusura della via è un grosso disagio».
Ma perché appunto il palazzo non viene messo in sicurezza, vista la centralità e l'importanza anche per il turismo di quella via? Semplice: la Provincia non ha soldi per i lavori di messa in sicurezza del palazzo e ha chiesto aiuto al Comune. «Siamo aspettando che il Comune mantenga gli accordi - fa sapere Nadia Ginesi, del negozio di intimo Marina - Lo abbiamo incontrato e ci ha detto che in due settimane avrebbe risolto il problema e invece nulla è cambiato».
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