Lutto
Passeggiate di notte e automobili civetta Fai da te a San Carlo
MASSA. Non le chiamano ronde, ma passeggiate notturne. Non solo, quando cala il buoi a San Carlo gira anche un’auto per captare movimenti strani e facce sconosciute. Il comitato della frazione...
MASSA. Non le chiamano ronde, ma passeggiate notturne. Non solo, quando cala il buoi a San Carlo gira anche un’auto per captare movimenti strani e facce sconosciute. Il comitato della frazione montana ha deciso di darsi da fare quando ha capito che le forze dell’ordine sono poche: «Polizia e carabinieri non ce la fanno a coprire tutto il territorio - dice il portavoce dei residenti -, noi però non possiamo vivere con l’incubo di essere aggrediti in casa nostra mentre dormiamo». L’altra sera c’è stata un’assemblea pubblica per parlare dell’emergenza e per organizzare al meglio queste passeggiate notturne. Non è un problema trovare i volontari, del resto.
Chiaramente è stato fatto riferimento anche al comitato di sicurezza di mercoledì mattina, dove l’allarme sicurezza della frazione montana è stato portato all’ordine del giorno: «Li ringraziamo - continua il portavoce del comitato -, ci ha fatto piacere sentire la presenza delle istituzioni. Ma noi continuiamo per la nostra strada. I soliti ignoti ci hanno preso di mira e noi non possiamo restare a guardare. Dobbiamo proteggere le nostre famiglie».
Durante l’assemblea è stato annunciato l’arresto di una banda di ladri d’appartamento. Albanesi. Uno di loro è stato ferito anche da un colpo di Sembra certo il loro collegamento con almeno uno dei colpi effettuati negli ultimi tempi a San Carlo ma, assicurano gli inquirenti, sarebbero quattro i furti riconducibili alla gang. A San Carlo (e Pariana) la popolazione è esasperata: ci sono state varie riunioni tra i cittadini. Ed è lì che è stato deciso che per controllare il territorio serviva il fai da te: «Continueremo finché la situazione non si sarà normalizzata. Non abbiamo mai visto un numero così impressionante di furti». Qualcuno sostiene di essere stato narcotizzato, altri invece sono stati rinchiusi a chiave in camera da letto mentre dormivano. Insomma, a San Carlo non c’è pace quando il sole si spegne dietro le montagne. Anche se l’altra sera, per la prima volta dopo settimane di paura, qualcuno ha sorriso pensando alle passeggiate notturne.
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