Il dolore
Muori in casa? Niente obitorio
L’Asl al Noa accoglierà solo le salme dei pazienti. Alle altre penserà il Comune
MASSA. Tagli e ancora tagli nella sanità, anche per i defunti. E sì, perché da settembre, da quando cioè diventerà operativo l’Ospedale Apuane, anche l’obitorio massese traslocherà nel viale Mattei (e la vicenda riguarda anche tutti gli altri obitori del territorio apuano)e verrà utilizzato solo per le persone che moriranno nell’ospedale. Per tutte le altre salme - per chi muore cioè in casa, in strada, o in qualsiasi altro luogo- bisognerà trovare un posto alternativo e non è da escludere che vada a pagamento; una specie di obitorio on demand. L’azienda sanitaria sta infatti in queste settimane valutando insieme ai sindaci le possibili alternative: si tratta di individuare i locali e il tipo di convenzione. Tutto quindi è ancora nella fase delle opzioni e delle teorie, ma quello che è sicuro è che l’Asl non si accollerà più la gestione (e quindi le spese) dei defunti che non siano deceduti nell’ospedale come ha sempre fatto fino adesso. Lo dovrà fare il Comune di riferimento («come previsto dal ddl 1990 della polizia mortuaria», fa sapere l’azienda sanitaria).
Una notizia che ha già sollevato polemiche. Il primo a scrivere al sindaco è stato Stefano Benedetti, consigliere comunale di Forza Italia e membro della commissione sanità, che critica anzitutto il ritardo con cui i «dirigenti Asl hanno comunicato la decisione di chiudere le sedi dell’obitorio di Massa e Carrara»; «avrebbero potuto comunicarlo prima - continua - per dare modo ai Comuni di avere a disposizione più tempo per individuare altra sede».
Ma secondo Benedetti c’è dell’altro. «La questione, a mio avviso, è di estrema rilevanza ed importanza, - spiega - poichè oltre a una sede nuova, il Comune si dovrà dotare in poco tempo di personale per la gestione dell'obitorio che, attualmente, è composto da più di dieci dipendenti che si dividono tra Massa e Carrara, quindi circa cinque o sei dipendenti per struttura».
«E’ evidente -c ontinua - che al Comune serve comunque maggiore tempo a disposizione, per riuscire a riorganizzare il servizio mortuario».
Intanto mercoledì 19, nel pomeriggio, è in calendario un’altra riunione della commissione comunale sanità e Benedetti propone al presidente, Giancarlo Casotti, che venga inserito all’ordine del giorno proprio il tema e che venga invitato a spiegare il vice commissario dell’azienda sanitaria apuana, Maurizio Dal Maso.
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