Il Tirreno

Minacce all’ex moglie sul cellulare della figlia

Minacce all’ex moglie sul cellulare della figlia

Non accetta la separazione il 40enne albanese processato a luglio per stalking stavolta è tornato all’attacco inviando sms pesanti alla ragazzina minorenne

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LUNIGIANA. Minacce inviate sul telefonino della figlia minorenne nei confronti della ex moglie e dell'ex suocero. Ennesima denuncia per un quarantenne di nazionalità albanese, residente in un Comune della Lunigiana (omettiamo la localizzazione per tutelare i figli), accusato di stalking e protagonista di una drammatica vicenda che va avanti dall'inizio del 2015 e che vi avevamo già raccontato il mese scorso.

L'uomo, che non si rassegna alla separazione, chiesta, dopo una serie di maltrattamenti, dalla moglie, una trentenne, anche lei albanese, era già stato arrestato a inizio luglio, dopo che i carabinieri lo avevano fermato in piena notte per avere incendiato l'auto della donna, parcheggiata sotto l'abitazione di lei.

Processato per direttissima, lo straniero, disoccupato, era stato condannato a sei mesi di reclusione, ma la pena era stata sospesa e lui era così stato rimesso in libertà. Il giudice, nell'occasione, aveva disposto nei suoi confronti il divieto di ingresso nel comune di residenza della ex moglie.

La coppia ha due figli, entrambi minorenni, affidati alla madre.

Il quarantenne non ha però modificato il suo atteggiamento: così di recente, un paio di volte, era stato avvistato, con fare sospetto, nei pressi dei luoghi di lavoro della ex coniuge, che opera come colf, poi ieri, un inquietante messaggio, via cellulare, alla figlia.

In precedenza lo stesso albanese era stato denunciato più volte per aver danneggiato l'auto e l'abitazione della donna, oltre che per ripetute minacce e intimidazioni nei suoi confronti, attraverso anche sms e telefonate ad ogni ora del giorno e della notte.

La trentenne vittima dello stalking, oltre ad avere sempre presentato esposti su ogni fatto accaduto, ai carabinieri, si è da tempo rivolta ad un legale e anche al Centro Donna Lunigiana che si occupa di assistenza a donne maltrattate.

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