Il Tirreno

Il Nannalia a Marina un b&b da dieci e lode

di David Chiappuella
Il Nannalia a Marina un b&b da dieci e lode

Tutte positive le recensioni della struttura appena aperta in viale Monzoni In un mese ha registrato il tutto esaurito ospitando oltre 250 persone

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MARINA DI CARRARA. Una volta, e – in misura minore – ancora oggi, a inizio estate molti marinelli, traslocavano. Lasciavano la loro casa e si stabilivano, in un alloggio più piccolo, di solito ricavato nel giardino della parte retrostante delle tipiche abitazioni di Marina. La loro casa la affittavano a famiglie di villeggianti. per uno, due-tre mesi alla volta. Oggi questa forma di offerta turistica si è evoluta. I marinelli che hanno un immobile disponibile, lo trasformano. In un b&b.

Di casi sul territorio ce ne sono parecchi. Uno di quelli più recentio e più apprezzati dai turisti italiani e stranieri è il b&b “Nannalia”, aperto a Marina un mese e mezzo fa da Anna Lia Poli e dalla sua famiglia, che in internet ha già ricevuto recensioni molto positive, registrando il tutto esaurito ed ospitando già più di 250 persone. Questa struttura, completamente ristrutturata ed adeguata ad ogni comfort, si trova in viale Monzoni, al primo piano dell'abitazione della famiglia Lattanzi e comprende quattro camere (due matrimoniali e due triple), per un totale di dieci posti letto. Ogni stanza è dotata di servizi e balconi privati. Gli ambienti includono tv ed aria condizionata.

L'edificio, inoltre, è circondato da un bel giardino, molto amato dagli ospiti del bed and breakfast. «L'idea di aprire questa attività -spiega Annal ia Poli- mi è venuta insieme a mio marito e ai miei figli. Disponevamo di questo appartamento libero al primo piano della nostra casa ed abbiamo deciso di utilizzarlo per accogliere altre persone. Il nome Nannalia è stato inventato per scherzo dai miei figli, partendo dal mio». Sicuramente il successo che ha già contraddistinto questa nuova attività è da ricercare nella disponibilità e cortesia dimostrata dai Lattanzi, che riservano ai propri ospiti un accoglienza familiare. Ogni mattina viene preparata loro una colazione sempre fresca ed essere svegliati dal profumo del pane appena sfornato contribuisce a far iniziare la giornata nel migliore dei modi. I clienti sono di varia nazionalità: lituani, inglesi, francesi, olandesi e svizzeri. Rispecchiano quindi il trend di flusso fotografato dell’ultimo rapporto dell’Istituto studi e ricerche della Camera di Commercio. Ma non mancano neppure gli italiani, molti dei quali provenienti dal nord del paese.

«In genere -spiega Annalia- chi viene da fuori tende a fermarsi di più. Gli stranieri, di solito, restano per una settimana o 10 giorni. Ma c'è anche chi preferisce pernottare solo due o tre giorni o per una sola notte». Il racconto della titolare sembra dunque confermare quanto affermato dall'Isr, secondo il quale negli ultimi anni i bed and breakfast avrebbero acquisito un importanza crescente nell'economia turistica apuana, come d’altronde in tutta Italia. I b&b piacciono perché alla fine è un po’ come andare in vacanza rimanendo sempre a casa.

David Chiuappuella

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