La manifestazione
Il ladro acrobata finisce in manette
Albanese, è stato arrestato al porto di Bari, rientrava in Italia Era stato preso e poi scarcerato. È autore di numerosi colpi
MASSA. Un ladro acrobata Amarildo Lleshaj, ventiduenne albanese. Grazie ai suoi muscoli e alla capacità di trovare appigli anche dove non c’erano riusciva a scalare le palazzine di tre o quattro piani. Poi spaccava il vetro delle finestre, entrava nell’appartamento e apriva la porta ai complici che insieme a lui portavano via oro, gioielli e denaro agli ignari proprietari. Tra marzo e maggio ha racimolato un bel po’ di soldi ed era pronto a spenderli, ma ha commesso un errore ed è stato arrestato dai carabinieri. Con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, perché prenderlo era stato davvero complicato. In tribunale era stato condannato e poi rimesso in libertà. Amarildo ne avevaq subito approfittato per tornarsene in Albania e aspettare che le acque si calmassero.
Mentre lui se ne stava tranquillamente a Durazzo, però, a Massa la squadra mobile indagava su una banda di topi di appartamento. Scoprendo, grazie alla banca dati, che c’erano le sue impronte nelle abitazioni ripulite. Gli uomini di Antonio Dulvi Corcione sono andati a cercarlo nell’ultimo domicilio conosciuto ma hanno scoperto che se ne era andato da un bel po’. Indagine morta lì? Macché la polizia non ha mollato la presa e ha cominciato a chiedere informazioni ai colleghi del paese delle Aquile. Localizzando il ricercato. E poi seguendone i movimenti per almeno due mesi. L’altro giorno l’imbeccata che Corcione e i suoi aspettavano: Lleshaj si era imbarcato su un traghetto che aveva come meta Bari. Stava tornando in Italia, quindi. Probabilmente per mettere a segno un’altra serie di furti. Il suo piano però è andato in malora non appena il comandante ha fatto fermare i motori, attraccando nel capoluogo pugliese. Come comitato di accoglienza ha trovato degli agenti in divisa e un bel paio di manette scintillanti. È stato arrestato e portato ai piedi delle Apuane, dove ha subito la convalida del fermo. Sono almeno tre i furti che gli vengono contestati, ma secondo la scientifica - che sta ultimando di analizzare i rilievi effettuati nelle dimore ripulite - sono di più. La polizia sta ancora cercando gli altri componenti della banda. Anche perché Amarildo non poteva essere solo, visto che da quegli immobili hanno portato via anche oggetti pesanti. Il problema è che quasi sicuramente anche gli amici di Lleshaj sono incensurati, come era lui prima di macchiarsi la fedina penale con la resistenza a pubblico ufficiale. Da lì ha smesso di essere un fantasma per la giustizia italiana.
Tra la refurtiuva recuperata dalla squadra mobile, oltre agli ori ci sono degli apparecchi tecnologici come i tablet e i computer. La gang si era portata via da un salotto anche un televisore con tanto di decoder satellitare.
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