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campionamenti delle acque

Goletta verde boccia le foci del Carrione e del Lavello

CARRARA. La Goletta verde boccia la foce del Carrione, e quella del Lavello, alla Partaccia. I campionamenti sono stati eseguiti dal laboratorio mobile di Legambiente il 4 e 5 agosto scorso: in...

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CARRARA. La Goletta verde boccia la foce del Carrione, e quella del Lavello, alla Partaccia. I campionamenti sono stati eseguiti dal laboratorio mobile di Legambiente il 4 e 5 agosto scorso: in provincia di Massa Carrara ne sono stati effettuati 5, di cui 3 "giudicati fortemente inquinanti: alla foce del torrente Carrione, a Marina di Carrara; alla foce del torrente Lavello a Partaccia di Massa e alla foce del fiume Versilia a Montignoso". Due i prelievi in provincia di Lucca: risultato "fortemente inquinato" quello alla foce del fosso Montrone, in localit Le Focette di Pietrasanta.

È un quadro complessivamente positivo quello che emerge dai monitoraggi sulle acque costiere della Toscana effettuati dai tecnici di Goletta Verde, la campagna di Legambiente, ma si continua a evidenziare situazioni di criticità in particolare in Versilia e nell'area nord della regione oltre che in due punti all'isola d'Elba. Su 22 punti monitorati 7 presentano cariche batteriche «elevate e per 5 di questi il giudizio di fortemente inquinato. Nel mirino ancora una volta foci di fiumi, canali e torrenti che continuano a immettere in mare sostanze inquinanti».

È quanto illustrato ieri a Marina di Pisa da Katiuscia Eroe, portavoce di Goletta Verde, e da Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana, associazione che chiede a Regione ed enti territoriali «di verificare le criticità emerse e risolvere al più presto il deficit depurativo ancora presente».

«In Italia - ha messo in evidenza Katiuscia Eroe -, secondo le ultime stime di Istat e Governo, tre italiani su dieci non sono ancora allacciati a fognature o a depuratori e il 40% dei nostri fiumi risultano gravemente inquinati. Sono passati dieci anni dal termine ultimo che l'Ue ci aveva imposto per mettere a norma i sistemi fognari e depurativi, ma piuttosto di agire non abbiamo fatto altro che collezionare multe. La strada da seguire chiara: il turismo deve diventare uno strumento di rilancio per il nostro Paese e in particolare per la Toscana, da sempre attenta alle questioni ambientali».

«La Regione Toscana ha sempre investito molto nelle politiche ambientali, sono stati annunciati nuovi fondi per migliorare il sistema depurativo sia dei comuni costieri che dell'entroterra» ha commenta Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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