La manifestazione
«È un mio compito ridurre il debito della Provincia»
MASSA. «Non è nostra intenzione alienare Villa Cuturi a un soggetto privato, anzi siamo noi i primi che intendiamo valorizzare la funzione pubblica di quel bene, così come abbiamo sempre fatto in...
MASSA. «Non è nostra intenzione alienare Villa Cuturi a un soggetto privato, anzi siamo noi i primi che intendiamo valorizzare la funzione pubblica di quel bene, così come abbiamo sempre fatto in passato». A intervenire in merito alla messa all’asta della villa è lo stesso presidente della Provincia Narciso Buffoni, che rompe così un muro di polemiche sorte in questi giorni.
«La Provincia, infatti, è assolutamente convinta che vi sia lo spazio per un acquisizione pubblica di quel bene - prosegue - per funzioni di natura culturale e turistica che, a seguito delle riforma delle province, non competono più alla nostra amministrazione». Buffoni si dice anche disponibile «a sedersi attorno a un tavolo con le altre amministrazioni pubbliche del territorio e con altri soggetti, come le Fondazioni, per ragionare su un uso e un acquisizione pubblica di questo importante manufatto». «Con altrettanta fermezza devo però dire - continua - che io ho la responsabilità di un ente che dovrà continuare a sopravvivere con le sue funzioni (in primis scuole e strade provinciali da mantenere in efficienza) e i sui dipendenti e che, per questo fine, deve ridurre il proprio indebitamento storico e, quindi, procedere a una ferrea, anche se ragionata, politica di dismissioni immobiliari e mobiliari, politica che perseguiremo, comunque, anche attraverso altri strumenti (ad esempio le recenti procedure per la vendita delle quote di Autocisa S.p.A. e le pratiche che stiamo portando avanti con la Sgr pubblica Invimit di proprietà del Mef). Sarà quindi mia cura - conclude il Buffoni - e di tutta l'smministrazione provinciale operare, nei prossimi giorni e settimane, in piena trasparenza per il perseguimento delle due finalità che rammentavo».
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