Toscana
È Anna Laghi il nuovo presidente dell’Accademia
Era in lizza con Anselmo Ricci, presidente della cooperativa Gioia, e Nicola Ricci, promotore di eventi. Siederà sulla poltrona lasciata vuota da Simone Caffaz
CARRARA. Habemus presidente dell’Accademia di Belle arti. E’ Anna Vittoria Laghi, la storica, la docente, l’unica donna dei tre candidati in lizza per la poltrona lasciata vuota da ormai quasi due mesi da Simone Caffaz. L’Accademia con questo nome segna una doppietta rosa: dopo la direttrice, Lucilla Meloni, adesso anche il presidente è donna.
E’ stata scelta tra un uomo delle cave e un gallerista e art-maker. Il consiglio accademico dell’istituto cittadino aveva infatti scelto una terna di candidati da presentare al Ministero dell’università e della ricerca scientifica: insieme alla Laghi, c’erano Anselmo Ricci, presidente della cooperativa dei cavatori di Gioia (una delle imprese più grandi del settore estrattivo) e Nicola Ricci, promotore di eventi artistici fra i più attivi in città. La ministra Stefania Giannini ha voluto lei, la Laghi, storica dell’arte, autrice di numerose pubblicazioni (e di organizzazioni di mostre) e docente di storia dell’arte contemporanea nell’Accademia stessa, in pensione da ottobre.
Anna Vittoria Laghi ha prima insegnato all’Accademia di Belle arti di Firenze, poi a Carrara, dove si è occupata peraltro del recupero del patrimonio locale. E’ stata nel 2000 una delle curatrici della decima edizione Biennale internazionale di scultura sotto la presidenza di Antonio Paolucci. Una delle docenti storiche e più amate dell’Accademia di Belle arti di Carrara, adesso ne prenderà le redini. Prende il posto quindi dell’ex presidente, Simone Caffaz, che è stato in carica dal 2009 al 2011 e per il triennio successivo. Il suo incarico è terminato il 9 maggio scorso ed è stato prorogato fino al 23 giugno, data dalla quale l’Accademia è rimasta senza presidente.
Due donne quindi al comando dell’Accademia. I primi auguri arrivano proprio dall’ex presidente. «Erano tutti candidati ottimi - commenta - Quindi in ogni caso sarei stato felice. Con Anna sono sicuro che ci possa essere continuità. E’ stata infatti tra le mie principali collaboratrici per il periodo in cui sono stato presidente. Inoltre - continua - l’Accademia non fa altro che dimostrarsi all’avanguardia in termini di parità dei sessi: le due cariche di direttore e presidente sono sempre state di rapporto uno a uno, ora addirittura due a zero per le donne. E’ un segnale positivo».
Ufficialmente la nomina non è stata ancora accettata e sottoscritta dalla Laghi, che però ha già fatto sapere che accetterà l’incarico.
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