Il Tirreno

Allarme degrado: troppi piccioni

Allarme degrado: troppi piccioni

Un anziano “sfama” colonie di volatili: proteste di residenti e commercianti

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CARRARA. Tanti carraresi lo conoscono, molti hanno provato a dissuaderlo, in pochi, pochissimi ci sono riusciti: stiamo parlando dell’anziano pensionato che praticamente tutte le sere, al tramonto, gira per il centro città con la sua “Ape” gettando pane raffermo bagnato nei luoghi più frequentati dai suoi amici piccioni. Un’abitudine ispirata dall’amore per gli animali, che certo non aiuta il decoro urbano e fa felici anche i topi. L’immagine del pensionato seduto sulla panchina del parco mentre getta briciole ai volatili di turno è stata usata a più riprese dalla letteratura e dal cinema e rientra per così dire nel nostro immaginario collettivo. A Carrara però c’è qualcuno che ha pensato di proporne una versione “in grande stile” e invece di limitarsi a qualche briciola, si è armato di secchiello, mezzo da lavoro e qualche filone di pane. Si tratta dell’anziano “amico dei piccioni” che praticamente ogni sera fa il giro della città per sfamare i volatili. La routine è sempre la stessa: l’uomo si sposta su un’Ape 50 e parte dalla fontana della Moretta, su via Rosselli, dove prende l’acqua per ammorbidire il pane raffermo che conserva in un secchiello. Di qui parte il tour della città, che tocca tutte le zone più frequentate dai piccioni: l’uomo si ferma, scende dall’Ape, afferra il pane a piene mani e lo getta ai suoi amici volatili. Poco importa se il lancio finisce per disperdere quel ripugnante pastone sulle scale di accesso all’unica area verde del centro (Piazza D’Armi) o nei pressi di un teatro dagli antichi fasti (Piazza Battisti), contribuendo di fatto al degrado cittadino: lui, l’anziano, lo fa per il bene dei suoi piccioni che per la verità, prolifererebbero alla grande anche senza il suo aiuto. La cosa ovviamente non è passata inosservata e molti residenti del centro e commercianti si sono lamentati di questa pratica per così dire animalista: qualcuno chiede di sanzionare il pensionato, qualcuno suggerisce di “fargli la posta” quando prepara il pastone alla fontana, altri ricordando l’ordinanza con cui nel 2014 il sindaco introduceva il «divieto di alimentare i piccioni urbanizzati presenti allo stato libero su tutto il territorio cittadino, e di gettare sul suolo pubblico granaglie sostanze di scarto o avanzi alimentari» pena una multa da 50 euro. Anche perché, sottolineano altri, i piccioni sono animali molto prolifici e al tempo stesso portatori di diverse malattie. Non solo, a beneficiare dell’azione del pensionato sono sì i tanti piccioni che vivono in città ma anche i topi che nottetempo si aggirano per le strade.

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