Acqua non potabile in quattro frazioni
AULLA. Ormai non passa giorno senza che non si verifichi una situazione di emergenza legata al servizio idrico, come noto gestito in gran parte della Lunigiana da Gaia spa. E a essere nuovamente...
AULLA. Ormai non passa giorno senza che non si verifichi una situazione di emergenza legata al servizio idrico, come noto gestito in gran parte della Lunigiana da Gaia spa. E a essere nuovamente coinvolto è il Comune di Aulla, dove l'altro giorno l'acqua nelle case è mancata per parecchie ore. Infatti, il sindaco Silvia Magnani ha firmato ieri una ordinanza con cui raccomanda a tutti i residenti nelle frazioni di Albareta, Burcione, Frascara, Pallerone e Serricciolo il non utilizzo a uso alimentare dell'acqua proveniente dall'impianto idrico comunale fino alla revoca dell'ordinanza stessa. L'ordinanza si è resa necessaria a seguito del fatto che è pervenuta all'amministrazione comunale aullese una nota dell'Asl n. 1 di Massa Carrara, con la quale si comunica che campioni di acqua prelevati presso due punti prelievo, nel contesto della normale attività di controllo, sono risultati non conformi agli standard fissati dalla legge a causa della presenza di batteri coliformi a 37 gradi superiori alla norma.
Le zone interessate dalla non conformità dell'acqua agli standard sono quelle delle frazioni di Albareta, Burcione, Frascara, Pallerone e Serricciolo. Pertanto, in attesa dei necessari interventi di ripristino della potabilità dell'acqua, l'Asl ha raccomandato il non utilizzo dell'acqua proveniente dall'impianto comunale ad uso potabile nelle frazioni sopracitate. Gaia spa, per fare fronte a questa nuova situazione, ha messo a disposizione, dalle ore 19 di ieri, cisterne per la distribuzione dell'acqua nelle seguenti aree: ad Aulla presso il piazzale del cimitero; a Pallerone in piazza della stazione, nel piazzale antistante il negozio Power Bike e in via Turati nei pressi delle case popolari; a Serricciolo nella piazza del bar la Rotonda e nel piazzale presso il campo sportivo.
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