Il Tirreno

Salta una tubatura di Gaia Aulla resta senza acqua

Servizio idrico in tilt dalla mattinata alle 20 di ieri in gran parte della città I lavori di riparazione sono iniziati dopo le 13 causando la protesta dei residenti

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AULLA. Gaia spa sempre di più nell'occhio del ciclone. Infatti, ieri è stata una giornata di passione per gli aullesi, impossibilitati a lavarsi e a farsi una doccia in una giornata in cui caldo e afa sono tornati a farsi sentire, poiché in gran parte delle case i rubinetti hanno iniziato a erogare sempre meno acqua da metà mattinata, per rimanere poi completamente a secco dal primo pomeriggio. Una situazione di grosso disagio, quindi, ha colpito migliaia di aullesi, i quali hanno iniziato a intasare i centralini di Gaia per avere informazioni sui tempi di ritorno dell'acqua nelle abitazioni e hanno espresso tutto il loro disappunto sul più popolare dei social network, dove c'era anche chi proponeva di andare a lavarsi nel Magra.

A determinare il black out idrico, una rottura di rilievo delle tubature presso il dismesso passaggio a livello ferroviario di quartiere Matteotti, per di più una rottura della condotta principale. E a complicare ulteriormente le cose ci si è messo il fatto che il punto in cui la conduttura si è rotta si trova a intersecare altre tubazioni importanti a livello nazionale, ragion per cui prima che Gaia potesse intervenire, si è reso necessario chiedere una serie di autorizzazioni sovracomprensoriali allo scavo, che hanno costretto la società per azioni, interamente pubblica, a posticipare di qualche ora l'inizio dei lavori di ripristino della condotta idrica. Infatti, nonostante la rottura si sia avuta in mattinata, i lavori non hanno potuto avere inizio prima delle 13,15, con la conseguenza che il ritorno dell'acqua nelle case è stato fissato non prima delle 20 di ieri sera da Gaia, proprio in virtù del fatto che la rottura non era affare di poco conto.

In una giornata afosa come quella di ieri, una situazione del genere ha creato non pochi disagi, offrendo l'opportunità per intervenire molto polemicamente a Paolo Sordi, delegato alle risorse e infrastutture idriche del Comune: «Lunigiana Acque prima e Gaia adesso non hanno fatto altro che raggranellare soldi per non fare investimenti. Come se non bastasse, Gaia fa gare al massimo ribasso, mettendo in difficoltà le ditte nell'acquistare i materiali, mentre mi risulta che le spettanze dei dirigenti siano molto alte, spettanze pagate da noi cittadini. Politicamente sono ancora giovane e non voglio tirare a campare nel ruolo che ricopro» conclude ironicamente Sordi.

Una situazione, quella determinatasi ieri ad Aulla, che fa seguito al sit-in di lunedì mattina presso la sede aullese di Gaia, quando la rabbia e l'esasperazione di una cinquantina di cittadini delle frazioni di Agnino e Magliano di Fivizzano e del Masero di Terrarossa di Licciana, praticamente senza acqua in casa da una settimana, facevano irruzione negli uffici.

Gianluca Uberti

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di Redazione web