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Il palco della musica per dirsi “sì” in piazza D’Armi

Il palco della musica per dirsi “sì” in piazza D’Armi

I matrimoni civili scoprono scenari sempre più suggestivi Nozze anche al Centro Arti Plastiche e in Accademia

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CARRARA. I tempi in cui le ragazze sognavano il giorno del matrimonio col vestito bianco davanti all’altare sono ormai tramontati. Almeno a Carrara.

Lo dicono i dati sui matrimoni celebrati in città secondo i quali, le funzioni civili superano ormai quelle religiose: la cosa deve essere balzata anche all’occhio dell’amministrazione che, preso atto del trend, e della prolungata indisponibilità di due sedi tradizionalmente destinate ai matrimoni civili è corsa ai ripari.

Lo scorso 30 luglio la giunta ha approvato una delibera che autorizza i futuri sposi a dirsi “sì” sul Palco della Musica di piazza D’Armi. Qualcuno ha colto immediatamente la palla al balzo e così sabato 2 agosto il palco ha ospitato la prima cerimonia. L’occasione è davvero ghiotta soprattutto per chi decide di convolare a nozze nei mesi estivi, anche perché negli ultimi anni le opzioni a disposizione di coloro che puntavano sul rito civile erano andate progressivamente diminuendo. L’indisponibilità della sede della ex circoscrizione Carrara e Paesi a Monte, al piano terra del Palazzo Rosso chiuso per inagibilità nel dicembre del 2010 dai Vigili del Fuoco (e inserito dal municipio nella lista dei beni alienabili) e l’inaccessibilità prolungata del ridotto del Teatro degli Animosi, in via di ristrutturazione da oltre 5 anni, hanno infatti privato i cittadini di due delle soluzioni più gettonate.

Di qui la decisione di “aprire” il Palco della Musica alla celebrazione dei riti civili, in modo da ampliare le soluzioni a disposizione dei cittadini. Oggi le sedi deputate a ospitare i matrimoni civili nel comune di Carrara sono la Sala di Rappresentanza a Palazzo Civico ed quella della ex circoscrizione di Avenza di in via Sforza 11: si tratta delle due sole opzioni “a costo zero” per cui non è richiesto il pagamento dell’affitto del locale. Ma da ormai qualche anno, il rito civile può essere celebrato anche nella Sala Gestri della Biblioteca Civica di Carrara, piazza D’Armi e al suggestivo Centro Arti Plastiche di Carrara: il costo dell’affitto della sala varia a seconda della durata della cerimonia ma si aggira intorno ai 250 euro, così come nel caso dei matrimoni al Palco della Musica. L’ultima opzione, sicuramente quella più “sontuosa” è l’aula Magna dell’Accademia di Belle Arti a Palazzo del Principe: il salone può essere utilizzato come sede le nozze civili, con una spesa che si aggira intorno ai 800 euro ma anche in questo caso ci sono variazioni legate alle modalità della cerimonia. In queste sedi, nel 2014, sono stati celebrati 100 riti civili su un totale di 180 matrimoni registrati nel corso dell’anno: 80 infatti si sono svolti con rito religioso. Per quanto riguarda l’anno in corso, a oggi, le coppie convolate a nozze sono state 101, di cui 70 con rito civile e solo 31 con rito religioso. In città dunque, il numero di sposi che si giurano fedeltà davanti all’altare è inferiore rispetto a quelli che puntano sulla cerimonia civile: anche per questo, forse, il municipio ha deciso di “rimpinguare” le opzioni a disposizione di questi ultimi.

Cinzia Chiappini

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