Lutto
Tromba d’aria danni per oltre un milione di euro
Tetti scoperchiati anche alla Caserma dei carabinieri Sta meglio la ragazza ferita al Libeccio di Marinella
CARRARA. Meno di mezz’ora di diluvio e di vento a 112 chilometri orari hanno messo in ginocchio Marina di Carrara. La prima stima dei danni supera il milione di euro. Colpiti 26 stabilimenti balneari, case private e le pinete. Danni anche alla Caserma dei carabinieri di Marina e alla sede della Protezione civile ad Avenza.
Oltre un milione di danni: dai bagni alla caserma dei carabinieri. Dopo la tromba d’aria Marina di Carrara si ritrova, ancora una volta a contare i danni. Una conta dei danni lunghissima che supera il milione di euro (1.228.200) che l’amministrazione invierà alla Regione.
Ieri mattina sopralluogo del sindaco Angelo Zubbani e del presidente di Amia Gianenrico Spediacci negli stabilimenti balneari e nelle pinete in cui sono ancora in corso i lavori per la pulizia e la sistemazione.
Sono stati 26 gli stabilimenti balneari danneggiati, per un totale di 400.000 euro. Sei le attività commerciali e produttive colpite dal fortunale per un totale di 200.000 euro.
Per quel che riguarda i provati sono state 5 le abitazioni con i tetti scoperchiati (la stima dei danni ammonta a 150.000 euro), un fabbricato con il tetto in eternit (50.000 euro di danni) e venti le auto distrutte o danneggiate da alberi o tegole (stima dei danni 50.000 euro). Per quel che riguarda, infine, il pubblico l’amministrazione ha dovuto provvedere al taglio di circa 40 alberi e 60 rami pericolanti, alla pulizia straordinaria dei parchi e allo smaltimento del verde (332.200mila euro).
La tromba d’aria ha danneggiato la copertura del capannone ex Cat, sede delle associazioni di volontariato e della protezione civile: un danno di 36.000 euro. Infine sono stati danneggiati anche la copertura e gli infissie della caserma dei carabinieri di Marina: il danno ammonta a 10.000 euro.
L’appello di Pardi (associazione imprenditori balneari). Nessuno è scampato alla furia del vento, tutti, dei quaranta bagni del litorale apuano, hanno perso qualcosa. Quelli a cui è andata meglio da oggi hanno iniziato a sistemare l'arenile, sostituendo sdraio, lettini e ombrelloni spazzati via dal vento. Ma in almeno 15 stabilimenti, si sono registrati danni gravi, che hanno interessato anche le strutture: tetti divelti, cabine danneggiate e in qualche caso gli effetti delle raffiche si sono fatti sentire anche nei locali che ospitano bar e ristoranti. Mai, a Marina di Carrara, si era vista una cosa del genere: «È stato un uragano» commenta ancora incredulo Marco Pardi, titolare del Bagno Firenze e presidente dell'Associazione Imprenditori Balneari.
«Nonostante quello che è successo ieri eravamo già tutti aperti, anzi non abbiamo mai chiuso» aggiunge il presidente dell'Associazione Imprenditori Balneari. Poi l'appello agli amanti della spiaggia: «Venite comunque - dice Marco Pardi - troverete gli stabilimenti più belli di prima».
Sta meglio la ragazza ferita al bagno Libeccio. Tanta paura ma, per fortuna, non gravi conseguenze per la ragazza rimasta ferita, durante la tromba d’aria, mentre cercava riparo in una struttura del bagno Libeccio a Marinella. La ragazza se l’è cavata con una ferita alla caviglia e naturalmente una brutta esperienza.
Riparata a tempo record la stazione meteo del Paradiso. Il fortunale ha fatto saltare il wifi e compromesso, ma non irrimediabilmente la stazione meteo del bagno Paradiso.
Qui, come in molti altri stabilimenti, lavori straordinari per rimettere tutto in sesto e ripartire a tempo record. Anche se, come precisano gli operatori, in realtà i bagni a Marina di Carrara non hanno mai chiuso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
