Italia
Il sindaco allarga la giunta e punta su Elena Mosti (Sel)
Grandi manovre a palazzo civico, in calo le quotazioni di Casotti, più salde le poltrone di Berti e Carioli. E per Loreno Vivoli si prospetta il ritorno in consiglio
MASSA. Il Ferragosto politico potrebbe portare a una nuova giunta. Il sindaco Alessandro Volpi sta lavorando da tempo al riasseto della sua squadra e i giochi, dal punto di vista degli equilibri politici pare siano praticamente già fatti. Il primo cittadino, tuttavia continua ad avere qualche remora, sicuramente troppe pressioni e il problema del riequilibrio di genere. In caso di nomina di nuovi assessori, dovrà applicare la legge entrata in vigore nel 2014 sulla parità dei sessi e scegliere, quindi una donna. E ciò potrebbe non bastare, perchè il rapporto diverrebbe due-quattro (due donne, quattro uomini), cioè ancora squilibrato. Il sindaco, dunque, dovrebbe o sostituire un assessore maschio con una tersa donna o limitarsi a un rimpasto delle deleghe senza nuove nomine.
La manovra, comunque, va avanti. In questi giorni c’è un via vai non indifferente all’ufficio del sindaco. Volpi aveva già incontrato i segretari dei partiti destinati a far parte della sua squadra, ma in questi ultimi giorni ha voluto vedere di persona anche i possibili candidati alla poltrona di assessore. Pare che ad oggi il sindaco abbia deciso di aggiungere un posto in giunta, lasciando invariato il resto della squadra, nonostante qualcuno premesse per la sostituzione di almeno uno dei due assessori di ferro del Pd, Uilian Berti e Gabriele Carioli. Tutti al loro posto per ora, ma spazio ad un sesto assessore di cui, comunque, Volpi aveva più volte manifestato la necessità, per ridistribuire meglio il lavoro.
Fino a qualche mese fa il papabile più gettonato era Giancarlo Casotti per i Socialisti in una strategia che prevedeva anche la concessione di una delega a Rifondazione. Ma poi Sinistra ecologia e libertà è passata all’opposizione, lamentando la scarsa disponibilità del sindaco alla democrazia interna. Cosa che ha indotto Volpi a ricucire. E che qualcosa si stia muovendo tra Volpi e Sel è palese: la consigliera di Sel Elena Mosti, rimasta da sola capogruppo, dopo l’uscita di Simone Ortori ( entrato in Articolo Primo), ha inanellato una serie di comportamenti eloquenti in consiglio. La Mosti, dai banchi dell’opposizione, si è astenuta sul Regolamento Urbanistico, ha sempre garantito il numero legale, soprattutto quando la maggioranza vacillava, ha votato sì al bilancio di previsione e in commissione statuto non ha appoggiato la candidatura della grillina Mencarelli, come la minoranza si aspettava. Intanto la segreteria provinciale di Sel tesseva l’alleanza con il sindaco, per il rientro in maggioranza, dalla porta principale.
A Volpi serve un partito come Sel alleato, perché rappresenta oggi la sinistra che manca e inoltre aprire a Sel non è come aprire ad Articolo Primo: se mai Volpi avesse avuto il dubbio di far entrare in giunta il civismo, il fatto che l’assessore potesse essere Simone Ortori, considerato ancora oggi troppo vicino a Martina Nardi, lo ha fatto desistere. Meglio la consigliera Mosti, sul cui nome Volpi pare non abbia alcun dubbio: la vuole in giunta con lui. Rimane da capire se i Socialisti e Rifondazione stiano mettendo i bastoni tra le ruote, se Sel proporrà una rosa di nomi per Volpi, o se tutto il partito confluirà su Elena Mosti. Se così sarà, ira dei Socialisti a parte, Sel tornerebbe in maggioranza con un assessore e un nuovo consigliere: Loreno Vivoli, il primo dei non eletti.
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