Il Tirreno

Marina di Carrara, corsa contro il tempo per risistemare gli stabilimenti balneari

Uno dei bagni di Marina di Carrara danneggiati dalla tromba d'aria
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Uno dei bagni di Marina di Carrara danneggiati dalla tromba d'aria

Ventiquattro ore di lavoro ininiterrotto: i bagni hanno potuto riaprire, intanto continua lo sgombero di rami e pini caduti

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MARINA DI CARRARA. Una corsa contro il tempo, per rimettere tutto a posto ed essere pronti ad accogliere i turisti nella settimana clou dell'estate, quella di Ferragosto.

I gestori dei 40 stabilimenti balneari colpiti dalla tromba d'aria che lunedì scorso ha sferzato il litorale hanno lavorato febbrilmente per ore, chiedendo aiuto a amici, parenti e anche a volenterosi clienti per rimettere tutto in sesto e poter riaprire, anche se in molti casi non a pieno ritmo, già nella giornata di martedì.

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In almeno 15 stabilimenti, si sono registrati danni gravi, che hanno interessato anche le strutture: tetti divelti, cabine danneggiate e in qualche caso gli effetti delle raffiche si sono fatti sentire anche nei locali che ospitano bar e ristoranti. Mai, a Marina di Carrara, si era vista una cosa del genere: «Non è stata una tromba d’aria, né una tempesta. E’ stato un uragano» commenta ancora incredulo Marco Pardi, titolare del Bagno Firenze e presidente dell’Associazione Imprenditori Balneari. Lui e i suoi colleghi non hanno dubbi: «Per estensione e modalità il fenomeno che si è abbattuto ieri sulla nostra costa è qualcosa di nuovo…un vero e proprio uragano» spiega ancora Pardi. Una vera e propria calamità che ha colpito gli stabilimenti nella settimana più importante della stagione, quella di Ferragosto, quando l’affluenza dei turisti è massima e si festeggia l’estate con lo spettacolo pirotecnico del 14 sera, un evento in grado di dare una scossa positiva alle attività del litorale. «E’ una settimana delicata, anche perché i fornitori sono tutti chiusi e abbiamo difficoltà a sostituire gli arredi» racconta ancora Pardi, rivendicando però lo spirito dei balneari. «Nonostante quello che è successo ieri oggi siamo tutti aperti, anzi non abbiamo mai chiuso» aggiunge il presidente dell’Associazione Imprenditori Balneari, spiegando che l’imperativo suo e dei suoi colleghi è «essere a disposizione dei bagnanti, nonostante tutto».

Di qui l’appello agli amanti della spiaggia: «Venite comunque – dice Marco Pardi – troverete gli stabilimenti più belli di primain almeno 15 stabilimenti, si sono registrati danni gravi, che hanno interessato anche le strutture: tetti divelti, cabine danneggiate e in qualche caso gli effetti delle raffiche si sono fatti sentire anche nei locali che ospitano bar e ristoranti. Mai, a Marina di Carrara, si era vista una cosa del genere: «Non è stata una tromba d’aria, né una tempesta. E’ stato un uragano» commenta ancora incredulo Marco Pardi, titolare del Bagno Firenze e presidente dell’Associazione Imprenditori Balneari. Lui e i suoi colleghi non hanno dubbi: «Per estensione e modalità il fenomeno che si è abbattuto ieri sulla nostra costa è qualcosa di nuovo…un vero e proprio uragano» spiega ancora Pardi. Una vera e propria calamità che ha colpito gli stabilimenti nella settimana più importante della stagione, quella di Ferragosto, quando l’affluenza dei turisti è massima e si festeggia l’estate con lo spettacolo pirotecnico del 14 sera, un evento in grado di dare una scossa positiva alle attività del litorale.

«E’ una settimana delicata, anche perché i fornitori sono tutti chiusi e abbiamo difficoltà a sostituire gli arredi» racconta ancora Pardi, rivendicando però lo spirito dei balneari. «Nonostante quello che è successo ieri oggi siamo tutti aperti, anzi non abbiamo mai chiuso» aggiunge il presidente dell’Associazione Imprenditori Balneari, spiegando che l’imperativo suo e dei suoi colleghi è «essere a disposizione dei bagnanti, nonostante tutto». Di qui l’appello agli amanti della spiaggia: «Venite comunque – dice Marco Pardi – troverete gli stabilimenti più belli di prima".

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di Redazione web