Il dolore
La magia del bianco fa rinascere il centro della città
Migliaia in strada e nei ristoranti per “Candide Emozioni”. Cene eleganti e musica. Nadia Cavazzini: «Siamo vivi»
CARRARA. La formula funziona: Massa (e tante altre città) l’aveva già sperimentata con successo. Carrara l’ha provata per la prima volta domenica sera. Ed è stato un boom.
Non si riusciva quasi a camminare domenica sera per le strade del centro per la prima edizione di “Carrara in Bianco - Candide emozioni”, che ha richiamato in città migliaia di persone. L'evento, voluto dall'associazione Ristorando Carrara, inserito nel cartellone di Carrara in Vetrina, era patrocinato da Comune di Carrara e Fondazione Crc. Così la città si è trasformata per una sera in un elegante palcoscenico bianco. Il Bianco infatti era il trait d'union dell'evento. Bianco come il marmo, come il lardo di Colonnata, bianco come le sculture esposte in città, come i vini dei colli di Luni e del Candia, bianco come l’abbigliamento richiesto agli avventori dei ristoranti. «Bianco come un foglio sul quale scrivere una nuova pagina per Carrara - dichiara Nadia Cavazzini, presidente di Ristorando Carrara - il messaggio che abbiamo voluto lanciare è che lavorando insieme, esercenti, commercianti, amministrazione e cittadini, possiamo riportare questa città ad essere protagonista. Una città accogliente, viva, internazionale».
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Grazie alla collaborazione dell'agenzia Altrieventi, con la direzione artistica di Sonia Del Freo, il centro si è animato di tanti spettacoli. Dalla meravigliosa White Parade, con trampolieri vestiti con candidi costumi illuminati a Led, al suggestivo Carillon, un pianoforte semovente che, guidato da un pianista in costume del settecento, ha portato a spasso per la città un'elegante ballerina classica. Gli applausi dei tanti ospiti in bianco si sono levati dai dehors dei locali, ma anche dai passanti e dai balconi delle case. E poi la musica di classe del maestro Lorenzo Bertelloni che sul bel palco di piazza Alberica ha accompagnato la splendida voce di Chiara Galeotti. E ancora le roteanti bolas di fuoco di Federico Ceragioli, la delicata coreografia della scuola 2H project, i clarinettisti della scuola di musica cittadina.
E centinaia di bambini hanno giocato e si sono divertiti, nella galleria di Via Roma, con gli spazi a loro dedicati realizzati in collaborazione con Giro Girotondo Onlus, hanno seguito Le mascotte per le strade del centro e si sono fatti incantare dai Burattini di Jonhatan in piazza Gramsci. E poi il gran finale in piazza Alberica. Migliaia di persone hanno giocato e fatto volare i palloni giganti, cilindri lunghi 3 metri, che hanno riempito la piazza, cambiandogli faccia.
Un successo, insomma, che gli organizzatori si preparano a ripetere e consolidare.
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