Il Tirreno

PIANETA SCUOLA

Consulta genitori: istituti moderni, gestione medievale

Consulta genitori: istituti moderni, gestione medievale

FIVIZZANO. Documento comune da parte della Consulta dei Genitori, del Movimento di iniziativa Popolare e di un gruppo di insegnanti e personale Ata delle scuole con il quale si denuncia lo stato in...

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FIVIZZANO. Documento comune da parte della Consulta dei Genitori, del Movimento di iniziativa Popolare e di un gruppo di insegnanti e personale Ata delle scuole con il quale si denuncia lo stato in cui versa il “pianeta scuola”.

«Una scuola sicura, bella, attrezzata, antisismica – scrivono - non deve essere un’eccezione, un miracolo ma deve diventare realtà: i muri cambiano la didattica e il modo di imparare. Si deve pensare a un modello di scuola nuovo sia dal punto di vista degli spazi ma anche meglio organizzato sul territorio. C’è invece qualcosa nella nostra realtà di statico, quasi “medievale” che blocca la gestione della rete scolastica lunigianese e che impedisce ostinatamente di immaginare qualcosa di nuovo. Dura da anni infatti oltre all’assenza di volontà e una mancanza progettuale, anche il disconoscimento di evidenti problemi: vittima di questa situazione è la proposta dell’istituto omnicomprensivo a Fivizzano, ossia quello di riunire sotto una unica dirigenza le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio di cui si fece portabandiera la Consulta dei Genitori di Fivizzano e Casola».

Qui si aggiunge che negli ultimi anni la scuola fivizzanese «ne ha viste di tutti i colori: pensiamo, dopo non aver fatto nulla, né progettato qualcosa di nuovo, di alternativo, alla chiusura di diversi plessi scolastici dichiarati non sismicamente idonei, favorendo così l’emigrazione degli studenti verso scuole di Spezia più volte denunciata pubblicamente dagli stessi dirigenti scolastici».

E così si chiude il documento: «In attesa di veder arrivare finanziamenti per gli adeguamenti degli edifici scolastici, speranzosi che non siano destinati secondo logiche medievali ma almeno rinascimentali, sottolineiamo il fatto che l’istituzione dell’istituto Omnicomprensivo non costerebbe nulla, ma farebbe svanire un paradosso, di vedere tre dirigenti impegnati in un unico edificio scolastico come accade oggi».

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