Attenzione
Aumento per i servizi di trasporto e i rifiuti
La giunta comunale ha rialzato anche la retta dell’asilo. L’assessore Simi: pesanti i tagli ai Comuni
VILLAFRANCA. Con una seduta più di tre ore, l’amministrazione comunale ha spiegato quali siano le variazioni che si svilupperanno sia dal punto di vista di redazione del bilancio, con l’introduzione dal primo luglio scorso dell’armonizzazione dei conti pubblici, sia per quanto riguarda l’applicazione delle nuove aliquote. Su queste ultime vale la precisazione dell’assessore al bilancio, Giammarco Simi: «L’applicazione di nuove aliquote rientra in un contesto giuridico di copertura dei servizi da parte dell’Ente che si deve attestare al 36%. Al di sotto di questa soglia, la Corte dei Conti potrebbe non prendere in considerazione quelle che sono le nostre richieste di spalmatura del debito in un periodo decennale o superiore. Solo attraverso l’applicazione di questa soglia, minima, si può andare a interagire e trattare con questo soggetto giuridico».
L’altro dato che emerge dal consiglio è l’ennesima privazione della capacità finanziaria del Comune che vede tagliarsi altri 217mila euro di fondi statali a cui vanno ad aggiungersi 550mila euro per la creazione di un fondo in cui immettere i crediti difficilmente inesigibili. Una scure che potrebbe inficiare sull’azione amministrativa sul territorio.
Per quato riguarda gli altri ritocchi partiamo dalla Tasi, la tassa sulle abitazioni, che cambierà per quanto riguarda la prima casa con la possibilità di detrazione di 30 euro per ogni figlio, fino ai 26 anni, convivente; per le seconde case torna la tassazione dello 0,8 per mille sui magazzini. Anche i cosiddetti servizi a domanda individuale, cioè mensa, trasporti e musei ad esempio che subiranno un rialzo, seppur minimo, proprio per conseguire quel famoso 36% di cui abbiamo parlato in precedenza. Per l’asilo nido ad esempio si prevede un aumento di circa trenta euro che possa riportarlo al di sopra, di poco, alla soglia di legge.
Rivoluzione anche nel servizio di trasporto dei bambini dalle scuole alle abitazioni, con una tariffa che passa dai 104 ai 150 euro, con un’esenzione totale per chi ha un’Isee pari a 3mila euro, del 50% se quest’ultima si inserisce nella fascia tra i 3 e i 7mila. Anche qui Simi precisa «in precedenza con gli intrioti si copriva poco più del 12,6% del costo totale, a oggi, con le modifiche apportate, siamo al 18,6%. E’ bene ricordare che il costo medio del servizio è di circa 800 euro a bambino. Andremo a rivedere anche le stime sui chilometraggio del trasporto: riteniamo troppi 75mila chilometri, noi ne stimiamo 55mila. Molto probabilmente si è applicata la giornata di tratta più lunga, il sabato, come parametro medio a tutta la settimana, generando dati discordanti dal punto di vista oggettivo».
Infine la tassa sui rifiuti sarà anch’essa ritoccata verso l’alto di circa cento euro, sempre in media, per gli alberghi, i ristoranti e i supermercati, contenuto invece per le famiglie visto che non dovrebbe superare le poche decine di euro. In questa lista di aumenti ce n’è uno che riguarda anche la municipalità, ovvero la Società della Salute, il cui costo per l’Ente potrebbe lievitare, se fosse confermata l’intenzione del direttore Vallelonga, da 48 a 55 euro a cittadino.(c.b.)
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