Sicurezza
28 Aprile: no alla vendita di Villa Cuturi
MASSA. No alla vendita di Villa Cuturi”. Una presa di posizione netta quella dell’Associazione 28 Aprile che interviene su una delle questioni spinose che sta monopolizzando l'attenzione di parte...
MASSA. No alla vendita di Villa Cuturi”. Una presa di posizione netta quella dell’Associazione 28 Aprile che interviene su una delle questioni spinose che sta monopolizzando l'attenzione di parte dell'opinione pubblica cittadina. La Provincia, per ripianare i suoi conti, ha deciso di mettere all’asta, prezzo base 6 milioni di euro, la storica villa di Marina, di sua proprietà. Un’alienazione che fa discutere.
«Pur comprendendo - dichiara la presidente della 28 Aprile, Gessjca Brizzi a nome di tutti i membri della presidenza - le motivazioni e le ragioni che spingono, in momento così difficile e complesso, la Provincia a cercare soluzioni per “far cassa», intendo esprimere la nostra contrarietà alla alienazione di un bene che rappresenta, innegabilmente, una parte importante del patrimonio storico e culturale della nostra città. La 28 Aprile propone a tutti i soggetti interessati (associazioni di cittadini, culturali, storiche, partiti politici, sindacati e all’ente provinciale), l’apertura di un tavolo di confronto e discussione «al fine di trovare soluzioni condivise ed alternative che preservino la vocazione pubblica della Villa, bene di tutti e non solo di alcuni, scongiurandone quindi la vendita ai privati. Da qui la necessità di lanciare anche una raccolta firme, affinché possa essere preservato un gioiello dal valore inestimabile».
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