La manifestazione
Uil: progetto importante, no alle proteste
CARRARA. Il dibattito sul Piano regolatore portuale - presentato nei giorni scorsi tra le proteste e che prevede fra le altre cose l’ampliamento del porto e il porticciolo - non si placa. A...
CARRARA. Il dibattito sul Piano regolatore portuale - presentato nei giorni scorsi tra le proteste e che prevede fra le altre cose l’ampliamento del porto e il porticciolo - non si placa.
A intervenire prendendo posizione per il sì al progetto e per un dialogo «più sereno» è con, una nota stampa, la Uil Trasporti che punta il dito contro la mancata discussione sul Piano a causa della contestazione.
«Dobbiamo purtroppo constatare - scrive Rolando Bellè, della segreteria provinciale Uiltrasporti -che la presenza di un gruppo di persone, interessato a protestare per l'esondazione del Torrente Carrione del 5 Novembre 2014, ha vanificato lo spirito dell'iniziativa rendendo impossibile una proficua illustrazione del Piano.La Uil Trasporti intende attirare l'attenzione dei consiglieri comunali e di tutti gli esponenti politici locali sull’importanza per il territorio di dotarsi di un Piano regolatore portuale, strumento di pianificazione che non viene aggiornato dal lontano 1981, necessario a dare impulso allo sviluppo economico dell'intero territorio provinciale afflitto da una crisi strutturale che ha visto la Regione Toscana chiedere e ottenere l'apertura di un tavolo di confronto nazionale per arrivare alla stipula di un “accordo di programma per aree di crisi complessa” per la provincia di Massa Carrara». La Uil Trasporti chiede che sul tema del Prp si tenga «un dibattito sereno e proficuo, scevro da condizionamenti, anche qualora provengano da cittadini danneggiati da un evento drammatico sul quale la magistratura sta portando avanti i rigorosi accertamenti necessari alla ricerca dei responsabili. E' di tutta evidenza - continua il sindacato - che il porto, quale infrastruttura che migliora la competitività locale, deve essere potenziato per reggere le sfide future e per poter servire i traffici che servono prioritariamente l'economia locale non dimenticando che la provincia di Massa Carrara vanta realtà che esportano manufatti del valore di miliardi di euro proprio grazie alla presenza del porto».
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