Il Tirreno

Muore giovane barista di Montignoso

di Melania Carnevali
Muore giovane barista di Montignoso

Ha scoperto la malattia durante il settimo mese di gravidanza. Lascia il compagno e la figlia di appena due anni

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MONTIGNOSO. Ha scoperto la malattia durante quello che sarebbe dovuto essere il momento più bello della sua vita: settimo mese di gravidanza, una bimba in attesa di incominciare a esistere, una famiglia che si forma, il cerchio che si chiude. Ma in modo sbagliato. Ieri, Tiziana Bonacoscia, giovane e conosciuta barista di Montignoso se ne è andata, stroncata da un tumore che se l’è portata via in una manciata di mesi.

Appena il tempo di mettere al mondo sua figlia, di vederla muovere i primi passi tra una caduta e l’altra e di sentirla pronunciare la prima parola. “Mamma”, un po’ come tutti i bimbi. Poi l’addio. Tiziana aveva quarant’anni. La bimba appena due, compiuti il 21 giugno. Un’ingiustizia doppia, quindi, perché chi va lascia sempre qualcuno, ma se a rimanere è una bambina che rimarrà senza madre e che dovrà accontentarsi di una fotografia, fa male, molto di più.

Tiziana lascia il compagno e una comunità intera. Perché tutti la conoscevano a Montignoso. Barista da sempre ha prima gestito un’attività nel centro del paese, poi ha iniziato a lavorare in una gelateria del Cinquale. Un sorriso per tutti, una buona parola, un consiglio da chi sa veramente apprezzare la vita a chi invece non riesce a darle un senso. Lei il senso lo trovava invece in tutto quello che faceva: “divoratrice” di libri, romanzi, gialli, thriller. Socievole, amante delle belle chiacchiere tra amici. «Era una donna forte - raccontano i familiari - era lei a farci coraggio davanti alla sua malattia. Forse perché era anche una donna di fede».

Ha scoperto di avere un tumore due anni fa, quando era in attesa della bimba. Ha iniziato la sua battaglia con l’unico scopo di vincerla, sapendo però che molto probabilmente non ce l’avrebbe fatta. E’ stata ricoverata al centro tumori di Milano, poi a Carrara e infine all’Hospice della Don Gnocchi. Nel frattempo aveva perso anche il padre, morto lo scorso anno. Ha lottato, fino all’ultimo, cercando di succhiare tutto quello che poteva succhiare dalla vita. Poi se n’è andata. A dare la notizia sono i familiari che tra le lacrime hanno cercato di raccontare qualcosa di lei, della «principessa», come la vuole ricordare la mamma, ringraziando tutto il personale medico che le è stato accanto in questo periodo.

I funerali si svolgeranno ai Capuccini.

«Ci diceva che tutto quello che succedeva ha un senso», raccontano gli amici che devono però sforzarsi per trovare un senso a questa perdita.

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