Il Tirreno

Guerra tra bande a Massa, blitz della polizia, sei persone arrestate

Le perquisizioni della polizia
◗
Le perquisizioni della polizia

Sono giovani componenti dei sodalizi dei Poggi e di Castagnara, i gruppi che erano in lotta tra di loro per conquistare il monopolio dello spaccio di droga. Il blitz della squadra mobile, iniziato venerdì sera, con perquisizioni nelle abitazioni, si è concluso stamani. Sequestrate armi ed esplosivi. Progettavano attentati dinamitardi a procura e questura

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Sei arresti nei quartieri dei Poggi e Castagnara. In manette sono finiti Alessio ed Elisa Mazzi, Andrea Bonuccelli,  Thomas Quadrella, Mattia e Pablo Ricci. Il blitz della polizia, iniziato nel tardo pomeriggio di venerdì 7 agosto,  è durata alcune ore tenendo centinaia di persone con il naso in su per l’impiego di un elicottero, che ha coordinato le operazioni dall’alto, e numerosi agenti in divisa e borghese. Le forze dell’ordine avevano chiesto l’embargo delle notizie alla stampa per motivi investigativi e per il timore che qualcuno dei ricercati potesse scappare. E soltanto questa mattina, sabato 8 agosto, hanno chiuso il cerchio. I provvedimenti hanno interessato membri di quelle che gli inquirenti hanno definito bande. Si tratta di giovani più volte denunciati per le risse che hanno insanguinato Massa nei mesi scorsi. I loro nomi verranno rivelati nelle prossime ore dalla questura. Ma alcuni di loro sono finiti più volte in altri fascicoli e processati.

Il capo della squadra mobile, Antonio Dulvi Corcione, agli ordini del sostituto procuratore Alberto Dello Iacono, stava lavorando su questa inchiesta da parecchio tempo. Fino a ipotizzare infiltrazioni da parte della malavita organizzata napoletana e albanese. Da quando sono stati sparati i primi colpi di revolver contro le finestre di casa di due delle persone finite in manette (sono fratelli). Era il segnale che i dissidi nati tra i due sodalizi, che volevano conquistare il monopolio dello spaccio di droga, non si erano sopiti e che anzi bisognava fare presto per evitare episodi come quello del duplice di delitto di Natale, dove furono uccisi a coltellate, per mano di Andrea Mazzi, Andrea Fruzzetti ed Enrico Baria. Entrambi però con le bande non c’entravano nulla. Così è iniziato un lavoro di controllo e repressione da parte della mobile. Perquisizioni improvvise, con sequestri di stupefacenti. Non erano mai state trovate le armi, però. Fino a stamani. Sequestrati un fucile a canne mozze e una pistola calibro 7.65. In alcune intercettazioni si parla di attentati dinamitardi a procura e questura ed è stato rinvenuto dell'eplosivo

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa