Il dolore
Da 15 anni non riesce a sanare l’abuso edilizio
«Sono stata imbrogliata da un geometra che ha falsificato gli atti. Da allora non riesco a mettermi in regola»
CARRARA. Da 15 anni tenta di sanare un abuso edilizio nell’abitazione di famiglia frutto di una intricata vicenda. È la storia di Emma Rossi, residente a Sorgnano, che lancia un appello al Comune: «Aiutatemi a mettermi in regola». «Siamo stati truffati dal geometra a cui avevamo affidato l’ampliamento della nostra abitazione. A lavori terminati ci siamo accorti che le concessioni erano state falsificate e da lì è iniziato il nostro calvario». La donna ricostruisce così l’inghippo che da almeno 15 anni tiene in scacco tutta la sua famiglia. Una storia lunga e accidentata, fatta di pratiche, azioni legali e burocrazia e tante, tantissime difficoltà. «Per tre anni siamo stati costretti a prendere una casa in affitto perché la nostra era stata posta sotto sequestro» racconta la signora Rossi, spiegando che lei e i suoi famigliari sono stati vittima di una truffa. Secondo la donna, infatti, il professionista incaricato dell’ampliamento avrebbe ingannato lei e il municipio, falsificando i documenti necessari ad avviare i lavori. La truffa, racconta ancora la signora Rossi, è venuta fuori per caso, un paio di anni dopo la conclusione dell’ampliamento. «Sono andata in municipio per alcune pratiche e il funzionario si è accorto che il numero della concessione riportato sui documenti non corrispondeva all’intervento effettuato sulla mia abitazioni» ricorda la donna.
Da quel momento oltre alla denuncia contro il professionista incaricato dei lavori, è iniziato il calvario della signora per tentare di regolarizzare l’abitazione: «Mi chiedo perché il comune non abbia denunciato questo geometra… a causa del suo “scherzetto” noi da 15 anni non riusciamo ad alzare la testa» ha attaccato la donna. Nel frattempo, la prossima settimana, la signora Rossi incontrerà tecnici e legali del municipio, per un tentativo di risoluzione della vicenda.
Cinzia Chiappini
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