Proteste
Cave illuminate e premi «Così cambierò la città»
L’assessore Coppola, creativo prestato alla politica, illustra i suoi progetti Dagli incentivi a chi abbellisce i quartieri ai cantieri trasformati in sedi espositive
CARRARA. Sono trascorse poco più di tre settimane dal suo ingresso nella giunta del sindaco Angelo Zubbani ma lui sembra già aver chiara la formula per il rilancio della città: Riccardo Coppola, designer di successo “prestato” alla politica, ha illustrato alla commissione Lavori Pubblici, presieduta da Luca Barattini, le iniziative già in cantiere e alcune idee per l’immediato futuro.
La ricetta messa a punto dal neo assessore è incentrata su “ingredienti low cost” e tanta fantasia, nel tentativo di conciliare le poche risorse a disposizione del municipio con le aspettative della città. Un primo esempio sarà visibile di qui a pochi giorni quando, la vigilia di Ferragosto, in concomitanza con lo spettacolo pirotecnico a Marina di Carrara le cave di marmo verranno illuminate a giorno: grazie alla collaborazione di alcuni imprenditori del lapideo, alle luci sul mare, si aggiungeranno dunque quelle sui monti, in un progetto che punta a valorizzare le tante risorse del nostro territorio agli occhi dei turisti che parteciperanno alla serata.
La sensazione è che l’evento del 14 agosto sarà solo un antipasto del menù messo a punto da Coppola per la valorizzazione, in chiave turistica, dei bacini marmiferi. E se, come i carraresi sanno ormai bene, il successo di una singola serata non risolve da solo i problemi “strutturali” della città, ecco una serie di idee dichiaratamente mirate a contrastare il degrado: «Quando si arriva a Carrara si ha la sensazione che la città sia tutto un cantiere» ha dichiarato Coppola annunciando che di qui a breve «i cantieri si trasformeranno in sedi espositive».
Come? Sulle recinzioni che delimitano il Politeama, gli Animosi e l’Accademia di Belle Arti saranno installati dei pannelli che ospiteranno esposizioni di disegni o fotografie. L’idea è quella di una caccia al tesoro in cui i visitatori, partendo dagli “indizi” apposti sui pannelli, siano invogliati ad avventurarsi per la città cercando, ad esempio, le case che hanno ospitato scultori famosi o le opere realizzate con lo stesso marmo dei grandi capolavori della storia dell’arte. Ma il grande nemico dei visitatori e degli stessi carraresi, si sa, è il degrado: «Ho chiesto al consiglio dei cittadini di Carrara di continuare con le iniziative di pulizia della città» ha spiegato Coppola, annunciando che in collaborazione con le forze dell’ordine e Amia, verrà attivato un servizio di monitoraggio dei filmati dei circuiti di videosorveglianza cittadini per contrastare il fenomeno delle deiezioni canine.
Ma il neo assessore sa bene che senza la collaborazione dei carraresi, i suoi obiettivi sono difficilmente raggiungibili e così punta sul coinvolgimento diretto della popolazione: «La legge prevede che chi ha un negozio fronte strada debba mantenerlo pulito. Al Caffaggio e in vicolo dell’Arancio i residenti non si limitano a pulire ma hanno abbellito le strade con piante e fiori. Per questo stiamo pensando a un “premio” per la strada più bella». La posta in palio non è ancora stata individuata ma tre le ipotesi al vaglio ci sono sgravi sulle tasse municIpali o ricompense vere e proprie. L’assessore, conscio delle tante deleghe che è chiamato a gestire, sta anche lavorando all’attuazione del Piano del Colore, per dare uniformità cromatica al centro storico e alla riorganizzazione dei mercati che dovrebbe entrare in vigore nel 2017.
Il rilancio secondo Coppola, dunque, passa soprattutto attraverso interventi strutturali ma non trascura il grande capitolo degli “eventi”: «Sto incontrando associazioni e tutti i soggetti interessati: ho chiesto loro di farmi avere entro ottobre le loro proposte di iniziative per il 2016» ha annunciato l’assessore che non ha rinunciato a una “strigliata” agli organizzatori delle ultime edizioni di Marble Weeks, un appuntamento che lui stesso ha contribuito a suo tempo a lanciare: «Negli ultimi anni è diventato un brodo allungato, perché per accontentare tutti si è ampliata la manifestazione, pur non avendo le risorse né i tempi di programmazione adeguati».
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