Il Tirreno

Auto in un dirupo, muore ottantenne

di Melania Carnevali
Auto in un dirupo, muore ottantenne

Anziano di Comano finisce fuori strada su un ponte a La Greta. Si schianta dopo un volo di quattro metri, inutili i soccorsi

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COMANO. E' finito con la sua auto in un burrone alto quattro metri, volando fuori, e finendo poi schiacciato dalla sua stessa vettura. Non c'è stato nulla da fare per un uomo di ottant’anni, Giuseppe Maffei, originario della Lunigiana ma residente da tempo a La Spezia, trovato morto nel Taverone, torrente affluente del fiume Magra.

L'incidente è accaduto ieri a La Greta, frazione del comune di Comano al confine con Licciana Nardi, su un ponticello che probabilmente l'uomo avrà fatto centinaia e centinaia di volte per andare a trovare i parenti o magari gli amici che vivono ancora in nel paesino lunigianese. A Comano l'uomo infatti aveva ancora una casa in cui andava spesso - fanno sapere gli abitanti - anche solo per stare a contatto con le sue origini.

Ma ieri qualcosa è andato storto. Una distrazione fatale che gli è costata la vita o magari un malore. E quel ponticello, che portava dritto alla sua vecchia casa, si è trasformato nella meta del suo ultimo viaggio: la sua panda è finita giù, nel precipizio, per oltre quattro metri schiantandosi sui massi. Un volo che non lascia scampo.

Sotto c'è il Taverone, un piccolo torrente dove scorre sempre poca acqua e che non poteva essere indulgente.

Sul posto sono intervenuti 118, i Vigili del fuoco e i Carabinieri di Licciana Nardi. All'arrivo hanno trovato il corpo dell'uomo in acqua, schiacciato dalla sua auto. Difficile quindi stabilire, nell'immediato, se sia morto sul colpo o se sia morto per asfissia. O se, ancora, fosse già morto prima dello schianto. Quello che è certo è che per lui non c'è stato nulla da fare.

Durante la caduta il corpo è stato scaraventato anche dall'auto (uscendo dai finestrini o dalla portiere) cadendo a terra prima della vettura e venendo poi schiacciato. La sua panda era distrutta, con tutti i finestrini frantumati e le porte spalancate.

I Vigili del fuoco hanno immediatamente cercato di rimuovere l'auto dal corpo dell'uomo, con un'operazione delicata. Ma, appunto, per lui non c'è stato nulla da fare. L'uomo era già morto. Giuseppe Maffei, 80 anni, se ne è andato lasciando un intero paese che parla di lui come un «uomo onesto, generoso, che ci veniva sempre a trovare. Tutti lo conoscevano qui in paese nonostante se ne fosse andato da tempo».

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