Il dolore
Rubano in una scuola, arrestati due giovani
Presi dai carabinieri, stamani il processo per direttissima. Dal giudice anche l’evasore-corridore
MONTIGNOSO. Stavano smontando le grondaie della scuola. Un lavoro certosino, ma ovviamente del tutto illegale. Un furto, insomma, sventato da una pattuglia dei carabinieri che ha arrestato i due “lavoratori”. L’episodio è accaduto la notte scorsa a Montignoso. I due autori del tentato furto sono massesi, uno ha 25 anni, l’altro 36; il primo risulta aver alcuni precedenti penali, il secondo no.
Entrambi sono stati colti quasi sul fatto dai militari dell’Arma, arrivati giusto in tempo, poco prima che si allontanassero con la refurtiva. Le grondaie smontate dall’edificio sarebbero probabilmente servite loro per un mercato clandestino: il rame di cui sono composte è un materiale di notevole pregio e non è difficile rivenderlo. I carabinieri hanno arrestato i due giovani e li hanno portati in caserma. Stamani in tribunale, ci sarà per loro il processo per direttissima: i due compariranno davanti al giudice Giovanni Sgambati per rispondere dell’accusa di furto.
E il processo per direttissima ci sarà, sempre stamani, anche per il giovane di 25 anni sorpreso nei giorni scorsi da una pattuglia dei carabinieri fuori dalla sua abitazione, nonostante fosse agli arresti domiciliari. Il giovane alla vista dei carabinieri, si era dato alla fuga. Prima in sella a una bicicletta, poi a piedi, dando prova di una ottima preparazione fisica. Ci sono volute infatti due pattuglie dei carabinieri per riuscire a catturare il giovane, al quale il tentativo di fuga è costato caro. Il giudice Antonia Aracri lo ha rimesso agli arresti domiciliari e ha disposto nei suoi confronti l’obbligo di portare il braccialetto elettronico e stamani davanti al tribunale verrà giudicato per il reato di “evasione” dagli arresti domiciliari.
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