Il Tirreno

È sicuro e lo faremo di sicuro

«Non siamo a discutere sul se, ma soltanto sul come sarà realizzato»

4 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. «Il nostro porto è vecchio di cent’anni, andava ripensato soprattutto per questioni ambientali e al di là delle esigenze di sviluppo economico del territorio. È per questo che vogliamo portare avanti il nuovo Piano Regolatore Portuale. Lo faremo con la massima disponibilità al confronto sui temi, ma anche ripetendo con chiarezza, che non faremo alcuna retromarcia». È netto il messaggio che il sindaco di Carrara Angelo Zubbani lancia alla città all’indomani dell’incandescente presentazione del nuovo Piano Regolatore Portuale. Dopo aver valutato a freddo le contestazioni arrivate dal “fronte del no”, composto da associazioni, ambientalisti e forze politiche di opposizione, il primo cittadino prova a chiarire una serie di punti fondamentali, che nella bagarre di mercoledì mattina non sono potuti emergere.

«Lo scalo di Marina di Carrara così com’è crea problemi a sé stesso e aggrava i fenomeni erosivi del litorale apuo-versiliese. Quindi l’esigenza di procedere non è solo dettata dai temi economici ma anche da quelli ambientali» premette Zubbani ricordando che il nuovo Piano regolatore portuale è frutto di un lavoro avviato nel 2008, con la “benedizione” della Regione Toscana. In particolare, sottolinea il primo cittadino, il piano è basato su uno studio del tratto focivo che tiene conto dei «massimi livelli di sicurezza», è in sintonia con il Pit e «ha incassato il via libera anche dell’ex assessore Marson, da sempre contraria alle colate di cemento, cosa che dovrebbe rassicurare anche qualche contestatore» ha aggiunto Zubbani, con un chiaro riferimento alla consigliera Claudia Bienaimè.

Forte del sostegno dell’amministrazione regionale – sia la precedente sia quella che si è insediata la scorsa primavera – il sindaco di Carrara dunque è intenzionato a presentare il Prp a tutti i ministeri competenti e a procedere con l’iter. E questo perché, chiarisce Zubbani, «siamo arrivati a un punto di non ritorno, non siamo più a discutere se si fa il piano regolatore con il porticciolo turistico ma di come lo si farà. La scelta strategica su come usare il bacino è stata fatta» ha ribadito il sindaco, ricordando che la visione proposta dall’amministrazione, «quella che vuole aggiungere, è stata votata per due volte dalla maggioranza degli cittadini in una campagna in cui il tema dello sviluppo del litorale è stato centrale, insieme al marmo».

Secondo il primo cittadino dunque si può discutere di “come”, non “se” ampliare lo scalo commerciale o realizzare l’approdo turistico. E a questo punto Zubbani entra nel merito delle proposte dei suoi oppositori: «Chi vuole il porticciolo turistico dentro lo scalo commerciale propone un progetto a saldo zero. Quello sarebbe un porto parcheggio. In tutto il mondo, il porticciolo turistico funziona se ha intorno ciò che lo fa pulsare, cosa che all’interno dell’attuale scalo commerciale non ci sarebbe».

L’approdo ipotizzato tra la foce del Carrione e quella del Lavello, invece, secondo il sindaco avrebbe tutti i requisiti del caso, pur essendo «a impatto zero». Quanto alle contestazioni di merito, emerse dal dibattito Zubbani ribadisce che il piano è all’Autorità Portuale, stato messo a punto tenendo conto di tutti gli studi più approfonditi sulla foce del Carrione, fermo restando che «a monte il torrente deve ancora essere messo in sicurezza, e sono fiducioso che a settembre il presidente Enrico Rossi verrà a illustrarci le conclusioni delle indagini condotte dai tecnici della Regione». Sulla questione del transito dei mezzi pesanti su viale Colombo, il sindaco spiega: «In prospettiva una volta delocalizzato il Club Nautico (quando cioè sarà pronto il porticciolo turistico, ndc) l’obiettivo è far arretrare i capannoni di Nca e creare una viabilità interna al porto».

Fino ad allora i marinelli dovranno pazientare, sapendo che «realizzare la galleria sotterranea ipotizzata in una prima fase comportava troppi problemi, non solo di costi» e che il grosso dei transiti è già concentrato sul molo di levante. Questioni sollevate dal dibattito con i cittadini che lo stesso sindaco definisce «temi legittimi da porre e da chiarire» sui quali la sua amministrazione «è disponibile al confronto».

E a conferma di tale disponibilità, Zubbani ipotizza un rinvio della conferenza dei servizi da fine agosto a metà settembre, per lasciare più spazio al dialogo: «Siamo pronti a rispondere alle domande dei cittadini anche a ferragosto, sempre che si tratti di approfondimenti e non di tentativi di convincerci alla retromarcia o a non fare nulla. Quelle - conclude il sindaco – sono solo perdite di tempo».

Cinzia Chiappini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web