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Olmi, Wenders e Capatonda: grande cinema a Convivere
CARRARA. Come da tradizione film e cortometraggi di registi noti e piacevoli rivelazioni ci condurranno nel viaggio all'interno di Convivere, il festival organizzato dalla Fondazione Cassa di...
CARRARA. Come da tradizione film e cortometraggi di registi noti e piacevoli rivelazioni ci condurranno nel viaggio all'interno di Convivere, il festival organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara che si svolgerà dall'11 al 13 settembre prossimi. Fantascienza, animazione e genere comico, ancora una volta sono il frutto di uno studio approfondito della produttrice cinematografica Tilde Corsi su un tema vasto e complesso come quello dell'edizione numero X.
Ad aprire la rassegna "Il pianeta che ci ospita" di Ermanno Olmi, un cortometraggio di 11 minuti in programma la prima sera del festival (venerdì 11 settembre) alle 21 presso il cinema Garibaldi. Appositamente girato per Expo2015, è il frutto di tre anni di riprese attraverso il Belpaese nelle sue espressioni naturali: gli elementi, la flora, la fauna e l'essere umano con il suo lavoro. Sarà un viaggio intenso che parte dalle Alpi innevate e arriva al profondo sud e che racchiude un messaggio eterno: amiamo il nostro pianeta per tornare ad amare noi stessi. Che poi è anche il messaggio che la decima edizione di Convivere vuole lanciare. A seguire, alle 21,15, cinema Garibaldi "Il sale della terra" di Wim Wenders, un documentario che traccia l'itinerario artistico e umano del fotografo brasiliano Sebastião Salgano, che ha viaggiato per tutti i continenti immortalando un'umanità in pieno cambiamento.
Alle 23 spazio alla fantascienza con "Interstellar" di Christopher Nolan, un viaggio immaginario per esplorare lo spazio nella speranza di trovare un luogo adatto a divenire la nuova casa dell'uomo. L'"Italiano medio" di Maccio Capatonda (in programma sabato 12 settembre) veste i panni di Giulio Verme, un ambientalista quarantenne in crisi depressiva che vive la sua vita in una battaglia continua nei confronti degli sprechi e della rovina dell'ambiente fino a quando non assume una pillola che riduce temporaneamente l'utilizzo del proprio cervello dal normale 20% al 2%. Cosa che gli permette di superare la depressione non pensando più all'ambiente ma solo a se stesso alle donne, ai visi, passioni e virtù insomma di ogni italiano medio appunto. Il film prevede anche un approfondimento domenica 13 alle 17,30, nell'incontro a due voci "Mobbasta. Anti-eroi dell'ambiente" tra il regista Capatonda e la giornalista Myrta Merlino. "Koyaanisqatsi" di Godfrey Reggio, che sarà proiettato a seguire, significa "vita squilibrata"ed è un termine Hopi (un'antichissima tribù di pellirossa dell'Arizona), utilizzato per riferirsi agli squilibri e alle follie di una vita in via di degradazione che ha bisogno di un cambiamento imminente. il tutto accompagnato dalla musica coinvolgente di Philip Glass. Chiuderà la tre giorni di cinema a Con-Vivere festival "Wall·E" di Andrew Stanton, vincitore del premio oscar di animazione, una storia d'amore inedita tra Wall·E e E.V.E, due robot unici abitanti di una terra invasa dai rifiuti e abbandonata dagli umani, che, attraverso il loro incontro, cambieranno il destino di tutta l'umanità.
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