Finanza
Donna morta, slitta l’autopsia
L’anziana è deceduta dopo il ricovero per una lombalgia. Due medici indagati
MASSA CARRARA. L’autopsia della donna di 86 anni morta dopo essere stata ricoverata in ospedale per una lombalgia ci sarà sabato. Ieri sono stati nominati i periti del tribunale e delle parti. È stato già deciso che il ctu si prenderà novanta giorni prima di consegnare il suo lavoro. Per il decesso dell’anziana sono indagati due medici, primario e vice del reparto che l’aveva in cura. Uno dei camici bianchi è difeso dall’avvocato Giuseppe del Papa.
La paziente era finita all’ospedale per quella che sembrava una lombalgia acuta, un dolore che le impediva di camminare e che la faceva soffrire. Una cosa che si poteva superare, o almeno era quello che speravano i suoi familiari. Invece dopo qualche giorno la donna si è spenta: la causa del decesso la lesione di una vertebra che ha causato un blocco renale. I parenti hanno chiesto spiegazioni al primario del reparto e al suo vice, quelli con cui avevano parlato prima che la situazione precipitasse. E siccome la spiegazione non è andata giù (in pratica un decadimento fisico dovuto all’età della paziente) la figlia della donna ha deciso di presentare denuncia in procura. Facendo i nomi dei due camici bianchi, che sono stati iscritti nel registro degli indagati per poter fare l’incidente probatorio immediatamente. I medici si difendono spiegando che la paziente aveva altre patologie croniche. Il ricovero in ospedale, come avviene spesso con le persone anziane, non ha fatto altro che aggravarle, vuoi per le cure prestate per calmare i dolori dovuti alla lombalgia vuoi per il naturale decorso delle malattie.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
