Attenzione
Sonia e Luca, l’amore oltre i pregiudizi
Lei si è innamorata di Lucia, poi il percorso per cambiare sesso
CARRARA. Questa è una storia d’amore. Di un colpo di fulmine, sulle note di Gianna Nannini, scoccato una sera d’estate in un locale di Torre del lago. Un amore vissuto in silenzio, per quattro lunghi anni, spiando la pagina Facebook di Lucia. Che poi è diventata Luca. E di Sonia che l’ha amata/o da subito, prima come Lucia e ora come Luca.
Una storia d’amore che va oltre i pregiudizi e che, proprio dalle parole dei protagonisti, insegna che si può affrontare anche un percorso delicato e una scelta di vita non usuale, con serenità: «solo volendosi bene».
Sonia Maggi, 44 anni, è carrarese, separata e con un figlio, da vent’anni vive a Castelnuovo Magra. Luca Bacchiet, 34 anni, è originario di Pisa e da due anni si è trasferito nella Val di Magra con Sonia. La loro storia comincia sei anni fa nell’ex Priscilla di Torre del lago. Lucia, camicia nera, jeans e capelli corti, intona una canzone di Gianna Nannini. Sonia si innamora.
«Ero separata da anni e dopo alcune brutte storie, avevo deciso di chiudere con gli uomini. Lucia mi è piaciuta subito: ho chiesto informazioni alla titolare del locale e ho iniziato a seguirla su facebook, in silenzio». Quattro anni sul computer, a spiare spostamenti, a seguire le esibizioni canore. «Ho ricevuto solo un messaggio, dopo due anni in cui mi diceva che assomigliavo a Roberta Ragusa, la donna tragicamente scomparsa nel Pisano - continua Sonia -. Poi più nulla». Fino a due anni fa quando Sonia, per sbaglio, scrive un messaggio, destinato al figlio, sulla posta privata di Lucia.- Da allora cominciano a parlare, sempre on-line. E organizzano insieme un evento, proprio a Torre del lago. Pochi giorni prima dello show però si danno appuntamento sul lago Puccini. E da allora non si lasciano più. Lavorano insieme, nella ditta di Querceta che produce utensili diamantati per il marmo, insieme all’ex marito di Sonia: «Che - dice - stravede per Luca». Ma il cammino per arrivare alla coppia serena di oggi è stato lungo. «Dopo quattro giorni che ci frequentavamo Lucia mi guarda negli occhi e dice: io ho un sogno, intraprendere il percorso per diventare uomo - racconta Sonia - Mi è venuto un colpo, non l’ho presa bene e così per un bel po’ non ne abbiamo più parlato. Ma dopo qualche mese, già vivevamo insieme, torna alla carica».
Sonia, in nome dell’amore, si mette a fianco di Lucia, la segue nel suo difficile percorso.
«Non sono state sempre rose e fiori - dice con franchezza- Ma il cambiamento ha fatto parte della nostra storia. Io comunque non ho mai conosciuto Lucia, il mio amore era già Luca». Insieme Sonia e Luca hanno affrontato, e dovranno continuare a farlo, un cammino tortuoso. Fra un anno circa dovrebbe essere programmato l’intervento, adesso Luca si trova nella fase farmacologica del percorso per il cambio di sesso.
«Non abbiamo mai temuto il giudizio degli altri e questo ha avuto un’influenza positiva sugli altri: abbiamo sempre avuto rispetto da tutti, nessun genere di problema»: dicono Sonia e Luca.
La lettera di Sonia. Una lettera aperta quella che Sonia ha mandato al nostro giornale «Scrivo alla gentile redazione per raccontarci un po' e per abbattere qualche muro, spero troviate di vostro interesse il nostro racconto che a parer nostro potrebbe incoraggiare chiunque si trovi in una situazione simile alla nostra». «Io mi chiamo Sonia e da due anni vivo con una persona stupenda il mio compagno Luca, fino qua tutto ok - scrive - . Ma che dire se il mio compagno nel momento in cui ci siamo incontrati tanto desiderato da me non era un lui ma una lei?
Si avete capito bene, due anni fa Luca era Lucia, una donna da me tanto stimata, stupenda ma con un pesante fardello da portare, un disturbo dell' identità di genere che si portava dietro da una vita . una vita difficile la sua con tanti dolori che non hanno mai permesso a Luca di poter venir fuori serenamente, ma dopo il nostro incontro e con il suo trasferimento a Castelnuovo Magra la ritrovata serenità Luca decide di intraprendere un percorso per la riassegnazione della sua vera identità. Per me tutto ciò inizialmente non è stato semplice da capire anche se conosco bene la problematica perché seguo da anni queste problematiche all'interno della comunità Lgbt, diverso aiutare il nostro prossimo dal trovarsi dinnanzi una verità che appartiene a chi ami perdutamente e senza limiti, infinite le domande ed i dubbi che ci si pone in tali situazioni, le paure dei genitori di Luca degli amici tutte riverse su di me. Poichè spiega - il timore di parlarne direttamente con lui blocca anche chi lo ama e li porta direttamente da me; passato il primo anno tutto diventa più facile le tensioni mollano la presa e per me e Luca inizia una nuova vita. Non ci siamo mai vergognati di ciò che siamo e in special modo di chi è Luca, una persona meravigliosa , generosa ed amata da tutti quelli che hanno la possibilità di conoscerlo, non ha mai smesso neppure per un momento di esporsi, sia nel lavoro secolare che svolge tutti i giorni, sia in quello che fa per passione cioè "il cantante". Ad oggi per lui è tutto più semplice poichè guardandolo si vede solamente un bel ragazzo , ma Luca era già lui anche quando ad inizio percorso si esponeva con tratti fisicamente femminili raccogliendo la stima di chiunque si avvicinasse a lui».
«Vi scrivo - conclude - perché credo che queste poche righe siano di incoraggiamento per tutti coloro che titubano nell'esporsi in situazioni simili, che si chiudono in se stessi, è un inno alla vita e alla sua bellezza, vivete credendo in voi stessi e vedrete che di conseguenza chi vi sta di fronte e vi osserva rispetterà ciò che siete o volete con tutti voi stessi diventare».
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