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Picchia moglie e perde la casa Ma il giudice gliela restituisce

Picchia moglie e perde la casa Ma il giudice gliela restituisce

MASSA. Il giudice ha dato ragione al marito e quindi lei dovrà lasciare la casa che le era stata assegnata in forza di un’ordinanza che costringeva l’uomo a stare a debita distanza dalla consorte per...

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MASSA. Il giudice ha dato ragione al marito e quindi lei dovrà lasciare la casa che le era stata assegnata in forza di un’ordinanza che costringeva l’uomo a stare a debita distanza dalla consorte per una brutta storia di molestie sessuali e fisiche.

I due protagonisti, un impiegato massese e una straniera, entrambi sessantenni, si erano conosciuti parecchi anni fa. Andavano d’accordo fino a che lei non ha fatto arrivare in Italia il figlio trentenne avuto da un precedente matrimonio e la madre quasi novantenne. Il marito che era il padrone di casa dopo aver ereditato l’immobile dai suoi genitori le ha chiesto di farli andare via, ma la donna non ha voluto sentire ragioni. Lui - secondo quanto raccontato da lei alla polizia - prima l’ha picchiata e poi ha consumato un rapporto sessuale contro la sua volontà. La sessantenne a quel punto ha trovato riparo in una casa famiglia, per qualche tempo. Poi con l’obbligo di starle lontano deciso dal tribunale ha occupato l’abitazione cacciando il consorte dal quale si stava separando. L’uomo però, difeso dall’avvocato Matteo Bertucci, si è opposto alla decisione del primo giudice e ha fatto ricorso. Vincendolo perché un secondo giudice, Paolo Puzone, gli ha restituito la casa. Anche se potrebbe arrivare un controricorso.

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