Il Tirreno

Noa: è già emergenza Pronto soccorso

di Cinzia Chiappini
Noa: è già emergenza Pronto soccorso

Preoccupazione per la chiusura dei reparti di Carrara e di Massa: gli accessi potrebbero addirittura quadruplicare

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CARRARA. L’azienda sanitaria locale rispetterà il crono programma legato all’apertura del Noa e anche tutti gli impegni sulla riorganizzazione dei servizi sanciti nel Pal.

Lo hanno spiegato il nuovo vicecommissario di Asl1 Maurizio Dal Maso e l’ingegner Riccardo Nardini, del dipartimento Area Tecnica dell’azienda sanitaria locale ospiti della commissione Sanità del Comune di Carrara.

Ma la vera grande preoccupazione, in questo momento, riguarda il Pronto Soccorso e l’impennata degli accessi prevista a seguito della chiusura di Massa e di Carrara: secondo le previsioni snocciolate dal Dal Maso, in una prima fase i pazienti che si presenteranno per ricevere cure di emergenza in viale Mattei potrebbero addirittura quadruplicare: «Prevediamo un picco di accessi al Pronto Soccorso di viale Mattei…è un problema serio, perché quando chiudi due Pronto Soccorsi, il risultato è che nel nuovo reparto il numero degli accessi non è semplicemente la somma di quelli precedenti ma i pazienti triplicano, a volte quadruplicano» ha rivelato il vicecommissario. Per quanto riguarda invece la riorganizzazione degli altri reparti, i vertici Asl sono fiduciosi di completare tutto entro fine anno con l’unica eccezione della medicina nucleare per cui servono tempi più lunghi. Negli spazi del Monoblocco e di Monterosso, prima dell’inizio del 2016, saranno sistemati i reparti di Neuropsichiatria Infantile, Diabetologia, Reumatologia e Dermatologia oltre alla Scuola Infermieri, tutti “trasferiti” dall’ospedale di Massa, destinato alla chiusura.

Gli unici dubbi riguardano i tempi del “trasloco” della Medicina Nulceare, oggi situata presso l’Ospedale di Massa e destinata, dopo l’apertura del Noa, ad approdare a Carrara: trattandosi di una specializzazione che conta su macchinari particolarmente complicati e delicati, i tempi di adeguamento del Monoblocco saranno tutt’altro che brevi, senza contare la necessità di sistemare dal punto di vista statico la struttura che com’è noto non è più adeguata alle norme vigenti.

«I 10 milioni di euro stanziati dalla Regione Toscana dovranno servire sia per l’adeguamento strutturale del Monoblocco, sia ai lavori necessari al trasferimento della Medicina Nucleare» ha spiegato l’ingegner Nardini, lasciando intendere che la coperta è tutt’altro che abbondante.

E parlando di riorganizzazione della sanità, i consiglieri comunali hanno chiesto praticamente all’unisono informazioni sui servizi territoriali e in particolare sulle “Case della Salute”. Il vicecommissario Dal Maso ha spiegato che la Casa della Salute di Carrara sorgerà al Civico, smentendo le voci sull’intenzione di Asl di “depauperare” quella di Avenza.

Per quanto riguarda il distretto di via Campo D’Appio restano però forti dubbi sui tempi di intervento: «Il fatto di ospitare per tre mesi gli studenti del Marconi non interferisce in alcun modo con la realizzazione della Casa della Salute» ha garantito Nardini ribadendo che comunque in quel periodo la struttura sarebbe rimasta vuota e inutilizzata.

Sì, perché secondo quanto ha spiegato l’ingegnere, Asl1 è ancora impegnata nella fase della gara, per cui ha chiesto la collaborazione del municipio, e in quella dei controlli statici. «Entro fine agosto speriamo di affidare l’incarico per le verifiche sulla vulnerabilità sismica» ha dichiarato Nardini. Questo conferma che i tempi di apertura della Casa della Salute di Avenza non saranno affatto brevi: anche se le verifiche dessero un esito positivo, il cantiere in via Campo d’Appio – dove sarà effettuato un intervento da 3 milioni di euro, per trasformare i piani occupati fino a giugno dalla media Da Vinci in spazi sanitari - non aprirà infatti prima della prossima primavera.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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