Il Tirreno

Marina di Carrara: tensione alle stelle alla presentazione del nuovo piano regolatore del porto

Cinzia Chiappini
Tensione alla presentazione del nuovo porto a Marina di Carrara
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Tensione alla presentazione del nuovo porto a Marina di Carrara

Il sindaco Zubbani: contestazioni politiche; il fronte del "no": solo soldi sprecati

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CARRARA. Tensione alle stelle  alla presentazione del nuovo Piano Regolatore Portuale: scontro aperto tra il fronte del sì, con amministrazione comunale, maggioranza, Porto Autority e tecnici della Progetti&Opere, e il fronte del no, composto da ambientalisti, associazioni, partiti di opposizione e tanti cittadini comuni.
«Sono contestazioni politiche, l'idea che proponiamo ha avuto il consenso alle amministrative del 2007 e del 2012» ha attaccato il sindaco Angelo Zubbani.

«Sono soldi sprecati che non risolvono i problemi del territorio» hanno replicato i contestatori, che hanno invocato il referendum. Un'idea di sviluppo del territorio, da realizzare in 15-20 anni, che a dà una risposta ai problemi alla foce del Carrione e dell'erosione e al tempo stesso consente di aumentare la competitività del nostro territorio, sia in chiave turistica che commerciale. Il nuovo Piano Regolatore Portuale, che ha ricevuto il nulla osta dalle istituzioni competenti poco più di una settimana e che spiana la strada alla realizzazione di porticciolo turistico tra la foce del Carrione e quella del Lavello, all’ampliamento dello scalo commerciale con il raddoppio del piazzale Città di Massa e al cosiddetto Waterfront è un piano che – secondo i suoi progettisti - fa «soprattutto il bene della città e del territorio, prima ancora che del porto».

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Lo ha provato a spiegare l'ingegner Elio Ciralli, responsabile della Progetti&Opere (la società che ha curato il Prp) ai consiglieri comunali delle commissioni Urbanistica e Attività Produttive ma soprattutto i tanti cittadini che ieri mattina si sono ritrovati presso la sede dell'Autorità Portuale dove si è tenuta l'illustrazione del piano. Una presentazione tutt'altro che semplice, interrotta a più riprese dai contestatori, incentrata sostanzialmente su un assunto: il nuovo Prp - ha dichiarato il presidente dell’Autorità Portuale Francesco Messineo - migliora la sicurezza idraulica alla foce del Carrione e contrasta il fenomeno dell’erosione sul litorale di levante. Vediamo come. Il problema della barra di foce del Carrione, ovvero l’occlusione che periodicamente i detriti formano in prossimità dello sbocco in mare del torrente, verrà superato con quella che l’ing.Ciralli ha definito «una soluzione da manuale, già applicata in centinaia di casi», ovvero spostando di 850 metri verso il mare la foce. Qui, in fondo al canale che verrà formato da un lato dalla nuova banchina del piazzale Città di Massa e dall’altro dalla diga foranea del porticciolo turistico, il fondale è a 8 metri di profondità ed è dunque impossibile che i detriti riescano ad accumularsi fino a ostruire il deflusso del torrente. Per quanto riguarda invece l’erosione del litorale, il prolungamento della diga foranea più esterna dello scalo commerciale, con tanto di convergenza verso terra, permetterà alle sabbie che oggi si accumulano a ponente di scivolare verso levante e alimentare così il naturale rinascimento delle spiaggia massese. Oltre alle questioni prettamente ambientali, hanno ricordato Messineo e Ciralli, il nuovo Prp prevede migliorie sulla viabilità tra viale Zaccagna e viale Colombo, con la divisione tra traffico pesante e traffico ordinario e l’inserimento di piste ciclabili e pedonali, delimitate da viali alberati. Le parole degli addetti ai lavori e i rendering proiettati in sala non sono riusciti però a convincere i contestatori.

«Qui si scontrano di nuovo due visioni strategiche diverse, quella di chi vuol usare l’attuale diga foranea per fare un porto turistico e chi, come noi, vuole aggiungere dei pezzi economici al territorio» ha replicato Angelo Zubbani rivendicando il mandato elettorale ricevuto nel 2007 e nel 2012 dai cittadini sulla base di un programma che prevedeva anche questi interventi. «Vedremo cosa succederà nel 2017 ma per il momento il mandato che ci ha dato la maggioranza è quello di andare avanti e noi lo faremo» ha concluso il sindaco.

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