Il dolore
La Provincia mette all’asta Villa Cuturi
Palazzo ducale riesce a chiudere il bilancio ma a caro prezzo. In vendita anche l’ex provveditorato
MASSA. La Provincia di Massa Carrara riuscirà ad approvare il bilancio di previsione entro il 30 settembre. Lo ha detto il presidente Narciso Buffoni nel corso dell'assemblea dei sindaci riunita al palazzo ducale. È dunque stata evitato il rischio di dissesto a in cui sono finite altre amministrazioni provincialii in Italia. La riforma che ha trasformato le Province in enti di secondo livello e la successiva legge di stabilità per il 2015, con i prelievi forzosi da parte dello Stato dalle casse delle Province di 1 miliardo all'anno per tre anni aveva di fatto minato la possibilità di chiudere i bilanci, che sono pluriennali, e aveva aperto le porte al dissesto economico degli enti. Palazzo Ducale è riuscito a far quadrare il cerchio, ma è probabile che se il governo non metterà mano a un ripensamento al prelievo forzoso per i prossimi 2 anni (a fine 2015 la Provincia avrà versato allo Stato circa 6 milioni di euro prelevati dalle risorse proprie e sottratte quindi alla collettività provinciale.
Comunque, il problema prioritario da risolvere per sopravvivere finanziariamente è, per la Provincia, la riduzione dell’indebitamento, che vuol dire sostanzialmente cercare di diminuire la massa di mutui per investimenti ancora attivi: circa 42 milioni di euro che generano quote di ammortamento annuo per circa 5 milioni di euro. Per far questo, la Provincia cerca di vendere parte del patrimonio immobiliare (per circa 11 milioni di euro) e quello mobiliare (le azioni di Autocisa e di Area Spa) per un totale di 20 milioni circa, per arrivare a ridurre l’indebitamento a circa 22 milioni.
Ecco dunque che tornano all’asta i “gioielli di famiglia” della Provincia: 14 beni immobili inseriti nel piano di alienazione allegata al bilancio dell’ente, o meglio nella proposta di piano perché non ancora approvata in via definitiva dal consiglio provinciale. Una vendita da cui si conta di incassare 11 milioni 148 mila euro (importi a base d'asta). Alcuni erano già stati inseriti in recedenti piani, ma poi non erano stati ceduti.
Citando solo le cifre più alte si va dal palazzo di via Cavour, a Massa (1 milione e mezzo) all'ex provveditorato di via Marina Vecchia, sempre a Massa (1 milione 300 mila euro), a Villa Cuturi a Marina di Massa (6 milioni), passando per 2 caserme dei carabinieri da 500 mila euro ciascuna (Carrara e Pontremoli), per proseguire poi con altri immobili e terreni, partendo da un massimo di 350 mila euro a un minimo di circa 9mila.
L'assemblea dei sindaci, che è il terzo organo previsto per il funzionamento delle nuove province, ha ieri affrontato la questione in vista dell’approvazione definitiva del bilancio.
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