Il Tirreno

Unione dei Comuni a Ballerini

Unione dei Comuni a Ballerini

Nella votazione decisiva il sindaco di Casola si impone a sorpresa sui candidati del centrosinistra

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CASOLA. Il sindaco Riccardo Ballerini è il nuovo presidente dell'Unione di Comuni montana della Lunigiana.

Alla fine quello che era nell'aria da giorni si è concretizzato, ma rimane il fatto che di colpo di scena si tratta, visto che il Partito Democratico, a causa delle sue divisioni interne, è riuscito nell'impresa di consegnare l'Unione di Comuni a un sindaco di centrodestra. Senza dimenticare, ovviamente, che sono lontani i tempi in cui il Pd esprimeva ben 12 sindaci in Lunigiana, mentre attualmente ne ha esattamente la metà. Quindi, complice anche la cocente sconfitta alle elezioni amministrative a Villafranca, il risultato è stato la vittoria del ferriano Ballerini, il quale ieri mattina è stato eletto alla terza votazione a scrutinio segreto.

In tutte tre le votazioni il Pd, a dimostrazione dei propri travagli interni, schierava due candidati: i sindaci di Bagnone, Carletto Marconi, e di Mulazzo, Claudio Novoa. Ecco i numeri dei candidati nelle tre votazioni: nella prima votazione 5 voti a Ballerini e a Novoa, 3 voti a Marconi; nella seconda votazione 6 voti a Ballerini, 3 voti a Novoa e a Marconi, una scheda bianca; nella terza e ultima votazione 8 voti a Ballerini, 3 voti a Marconi, uno a Novoa, una scheda bianca.

Come detto, la votazione è stata a scrutinio segreto, ma si può tentare di capire chi ha dato il proprio consenso a Ballerini alla ultima votazione: ovviamente i sindaci di centrodestra di Casola (Riccardo Ballerini), di Tresana (Matteo Mastrini), di Villafranca (Filippo Bellesi) e di Zeri (Egidio Pedrini); probabilmente i sindaci socialisti di Aulla, Silvia Magnani, e di Podenzana, Riccardo Varese; due sindaci del Pd, poiché, secondo i soliti bene informati, la scheda bianca apparterrebbe al sindaco di Filattiera, Annalisa Folloni (Sel): i due sindaci del Pd potrebbero essere quelli di Comano, Cesare Leri (presidente uscente dell'Unione), e di Fivizzano, Paolo Grassi.

I renziani del Pd, quindi, non avrebbero mollato fino all'ultimo sul nome di Marconi, ma a sfilarsi dal sostegno a Novoa potrebbero essere stati proprio i seguaci del deputato Andrea Rigoni e dell'ex consigliere regionale Loris Rossetti.

E con i renziani polemizza duramente il sindaco di Podenzana, Riccardo Varese, il quale replica al renziano Giovanni Zammori, che aveva sostenuto, domenica scorsa sulle nostre pagine, che nessuno dei renziani aveva offerto la presidenza dell'Unione a Varese.

Il presidente della Società della Salute della Lunigiana insiste sul punto e cita una telefonata che avrebbe ricevuto proprio da Zammori, anche se, secondo Varese, Zammori sarebbe arrivato per ultimo: «Prima di te – scrive Varese rivolto a Zammori – la proposta mi è arrivata dal collega di Licciana Nardi, Enzo Manenti, e dal tuo capogruppo all'Unione di Comuni, Oriano Valenti. Persone che hanno tutta la mia stima e alle quali ho semplicemente detto che non ero interessato a un incarico tanto gravoso quanto importante in uno scenario politico di totale confusione quale è l'attuale».

Gianluca Uberti

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