Proteste
Rade e spaccia, barbiere alla sbarra
MASSA. Si terrà questa mattina l’udienza del processo per direttissima che vede sul banco degli imputati un barbiere quarantenne arrestato dalla polizia perché trovato in possesso di droga. Un anno...
MASSA. Si terrà questa mattina l’udienza del processo per direttissima che vede sul banco degli imputati un barbiere quarantenne arrestato dalla polizia perché trovato in possesso di droga. Un anno fa era finito in manette perché le forze dell’ordine gli avevano trovato in negozio hashish e cocaina. Aveva chiesto un abbreviato e aveva accettato la condanna a sedici mesi, con la sospensione della pena. Al giudice Fabrizio Garofalo aveva promesso in lacrime che non lo avrebbe fatto mai più e che avrebbe rigato dritto. Invece la settimana scorsa lo stesso magistrato si è trovato nuovamente il barbiere sul banco degli imputati. Il quarantenne era stato fermato dalla polizia e trovato con dello stupefacente in tasca, così gli agenti hanno deciso di perquisire anche l’abitazione e il negozio. Ed è saltata fuori altra droga, con tanto di bilancino di precisione e cellophane per il confezionamento. Garofalo ha disposto gli arresti domiciliari con l’utilizzo del braccialetto elettronico, dando tempo all’avvocato Alessandro Maneschi di preparare la difesa. E stamattina inizierà il procedimento.
La prima volta che era stato arrestato il parrucchiere era la fine di luglio di un anno fa. Le forze dell’ordine si erano accorte che nel suo negozio c’era una giro di clienti anomalo e così hanno voluto vederci chiaro, anche perché qualcuno aveva fatto una soffiata spiegando cosa accadeva dietro quelle vetrine. E lo avevano sorpreso in flagrante mentre smerciava cocaina e marijuana tra un taglio di capelli e una rasatura.
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