Il Tirreno

Ex colonie, più residenze per chi vuole investire

di Manuela D’Angelo
Ex colonie, più residenze per chi vuole investire

Posizioni più “morbide” del Comune sugli interventi turistici alla Partaccia che si dice disponibile anche a rivedere la viabilità nella zona dei Quercioli

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MASSA. A pochi giorni dall’adozione del nuovo regolamento urbanistico, strumento di pianificazione che mancava sul territorio da 35 anni, l’impressione è che l’amministrazione comunale si stia “ammorbidendo” su alcuni temi caldi, che creano polemiche e perplessità, sia tra i banchi del consiglio comunale, sia al di fuori, tra la cittadinanza.

Non si tratta di una marcia indietro ma, piuttosto, di una lettura meno rigida delle norme varate (che devono ancotra essere approvate in via definitiva) e di un tentativo di mediazione, sia sul caso Quercioli (le oltre 100 nuove case che dovrebbero sorgere a fronte della nascita di una strada di collegamento tra via dell’Acqua e viale Repubblica), sia sulle ex colonie fronte mare e la quota residenziale al 15%. Le novità sono emerse domenica sera, durante un dibattito sul regolamento urbanistico, organizzato dall’Associazione 28 Aprile, in festa al parco del Ricortola di Marina di Massa. Se ne è discusso con l’architetto Franco Lorenzani, tra i progettisti del Regolamento, l’onorevole Martina Nardi del Pd (ed ex vicesindaca durante la giunta Pucci) e il consigliere arancione Fabrizio Brizzi.

Quercioli. I residenti sono in fermento, hanno già formato un comitato e sono pronti a dare battaglia: 100 nuove case ai Quercioli non servono a nessuno – sostengono – e rischiano di rimanere armadi vuoti. Ma non è tutto, perché neanche una nuova strada, secondo gli abitanti, è necessaria. Invece il Comune pensa che lì ci voglia nuova viabilità, una strada che unisca viale Repubblica a via dell’Acqua, con due rotatorie nel mezzo. Per far questo divide il progetto in 8 ambiti, da far realizzare a fronte di perequazione dai privati interessati alle villette. «È assurdo- commenta Martina Nardi-; così si rischia che il privato interessato al progetto, ma con un terreno nel mezzo dell’asse su cui dovrebbe nascere la nuova viabilità, non possa far nulla finché i due privati agli estremi non mettono mano ai loro lavori. Perché non hanno pensato ad un ambito unico?» E qui il passo indietro: «Disposti ad accorpare gli ambiti- risponde l’architetto Lorenzani-; l’osservazione è giusta, ben vengano i suggerimenti della cittadinanza in questo senso».

Dunque gli ambiti di Quercioli potrebbero subire un accorpamento, il che significa che i privati potrebbero essere chiamati a realizzare più tratti di strada insieme, unendo le funzionalità più simili della viabilità in questione.

Ex colonie. Ma il ripensamento più significativo, domenica sera, è parso quello sulle colonie. Da regolamento urbanistico, il comune era sembrato molto chiaro: «Chi viene ad investire lì- ha dichiarato il sindaco Alessandro Volpi più volte- deve farlo perché crede nel progetto turistico alberghiero e deve avere le spalle larghe per poter sopportare il carico di lavoro richiesto, con un massimo del 15% da destinare a residenziale». A incalzare l’amministrazione è stata ancora l’onorevole Nardi: «Noi (amministrazione Pucci) avevamo pensato al 25% non per caso- spiega-; non c’erano allora, e non ci saranno neanche oggi, imprenditori in grado di investire milioni di euro, con una previsione del 15% di residenziale. E infatti- continua la Nardi- l’unico progetto concreto che avevamo ricevuto sulle colonie, chiedeva il 20%. Un motivo ci sarà?».

L’architetto Lorenzani, con grande serietà, ha risposto alle provocazioni senza mai “buttarla” in politica, esponendo ciò che, in ambito tecnico, era di sua conoscenza: «Siamo consapevoli- ha dichiarato- che se dovesse pervenire un progetto serio, anzi più che serio, che dia risalto alla vocazione turistico alberghiera delle nostre colonie, sarebbe possibile anche andare incontro all’imprenditore. Il 15, il 18, il 20%, potrebbe dipendere dalla proposte serie che arriveranno anche in sede di osservazioni. Se occorrerà calibrare la quota di residenziale, lo faremo. Aspettiamo solamente proposte interessanti».

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