Il Tirreno

Imu, Tasi e Tari invariate a Filattiera

Ma il sindaco Annalisa Folloni dice: per risparmiare la giunta si paga i telefonini e usa le proprie auto

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FILATTIERA. Presentato il bilancio, con un complessivo di 4,5 milioni, anche quest’anno colpito da tagli di risorse statali, ulteriori 65mila euro in meno che assommati ai 155mila dell’anno precedente provocano un ammanco di 210mila euro.

«L’attività di risparmio – afferma il sindaco Annalisa Folloni - che abbiamo messo in atto nei fatti, fin dal nostro insediamento, con la razionalizzazione, riduzione e eliminazione di tutte le spese possibili, cominciando da noi stessi: usando i nostri cellulari senza rimborsi, abolendo le spese di rappresentanza e per consulenze, riducendo le spese di missione del 50% e usando la nostra auto per missioni istituzionali, ci ha consentito, per quest’anno di mantenere invariate tutte le entrate proprie del Comune».

Rimangono invariate le aliquote di Imu, Tasi e Tari. Su quest’ultima si è riusciti a modificare alcuni paramentri per ridurre la tassazione di alcune categorie di immobili: seconde case dei residenti, nuclei familiari con soggetti disabili, famiglie numerose, e contribuenti eccessivamente penalizzati dai parametri nazionali (negozi frutta e verdura e agriturismi). Allo stesso modo non sono state ritoccate verso l’alto l’addizionale Irpef, il Tosap (Tassa occupazione spazi e aree pubbliche) e l’Icp (Imposta comunale sulla pubblicità). Parlando di servizi anche il trasporto e le mense scolastiche non sono stati oggetti d’aumento. Per quanto riguarda la mensa sono confermati i 2,32 euro a pasto per le scuole dell’infanzia e 3 euro per le scuole primarie e secondarie di primo grado. Queste quote contribuiranno a coprire il 31% del costo totale del servizio. Il servizio di trasporto continuerà a costare 10,33 euro al mese ai gentori degli studenti che vorranno utilizzare il servizio.

«Pur nel difficile contesto della finanza locale, - aggiunge Folloni - con rinnovati tagli ai trasferimenti statali ai Comuni, abbiamo voluto mantenere invariate le tariffe dei servizi scolastici sopra indicati. I giovani che studiano sono tra le risorse più preziose di una comunità. E’ un piccolo contributo che riteniamo si muova in questo solco di grande civiltà. Infine le nuove normative generano un'altra ingessatura alla capacità di spesa da parte dell’Ente comunale. Quest’anno il bilancio deve finanziare, per legge, un “fondo crediti di dubbia esigibilità” di circa 100.000 euro che sottrae di fatto risorse alla capacità di spesa degli amministratori, ma concorre a mettere in sicurezza gli equilibri dei bilanci dei futuri esercizi. Di questi 100.000, accantonati per legge a titolo prudenziale, ben 79.000 sono relativi al rimborso della quota capitale e interessi dei mutui contratti negli anni scorsi e che Gaia deve rimborsare al Comune. Questo non vuol dire che rinunciamo ai nostri crediti nei confronti di Gaia, che al contrario manteniamo nella parte entrata del nostro bilancio come crediti spettanti al Comune. Adempiamo a un obbligo di legge e quando Gaia rimborserà come si è impegnata a fare il dovuto, ci ritroveremo ad avere una maggiore disponibilità di spesa»(c.b.).

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