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Da Pasolini a Monet le targhe false invadono Carrara

Da Pasolini a Monet le targhe false invadono Carrara

Il progetto “Fake History” di Francesco Fossati vince il Forum internazionale dell’Unesco

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CARRARA. «In questo cinema nel 1973 Pierpaolo Pasolini guardò “Il Padrino” senza pagare il biglietto».

«In questa piazza Jannis Kounellis bruciò un blocco di marmo apuano per farlo diventare nero».

Queste alcune delle targhe di marmo bianco comparse in strade e piazze di Carrara.

È la “Fake history” di Francesco Fossati, classe 1985, diplomato all’Accademia di Brera: e non è certo passata inosservata. Il progetto di arte pubblica dell’artista di Monza, ha vinto il Forum nazionale di scultura contemporanea dell’Unesco riservato ai giovani artisti partito proprio dalla città apuana.

Un’Europa unita, in nome dalla cultura, e dalle targhe. Il progetto, all’inizio, era stato pensato per la piazza di Bruxelles sede del parlamento europeo. «L’idea - dice Francesco Fossati - era dedicare nove targhe a nove personaggi degli stati europei attraverso questo sistema di targhe, Per realizzare l’opera a Bruxelles abbiamo avuto parecchi ostacoli burocratici: a Carrara, grazie alla collaborazione di Sovrintendenza, dell’assessore Giovanna Bernardini e di Francesca Nicoli, abbiamo potuto creare la mia Fake History. Nove personaggi, nove targhe: un’idea di Europa unita, non con la politica monetaria ma con l’arte». Questo il progetto di Fossati; le targhe rimarranno in città fino alla fine dell’estate.

Il forum dell’Unesco. «Arte come veicolo di confronto e pace»: questo il tema stabilito dal Club Unesco "Carrara dei Marmi ", in accordo con la propria Federazione Nazionale e in collaborazione con gli " Studi Artistici Nicoli ", già da anni sito messaggero di una Cultura di Pace Unesco. Il bando è stato inviato a tutte le accademie d’Italia (circa 40). Trenta di costoro, al di sotto dei 30 anni di età, hanno inviato progetti e bozzetti.

La città di Carrara, ricca di tradizioni culturali e di civiltà di lavoro nel pur duro e mirabolante mondo del marmo cavato, trasformato, plasmato e sublimato in bellezza, ha offerto a giovani e promettenti artisti d'Italia la opportunità di sviluppare ed affinare le loro capacità scultoree a diretto contatto con le professionalità della città bianca e dalla pietra piegata.

La mission del forum era presentare ai giovani le opportunità creative ed espressive del marmo ed in generali dei lapidei in un'ottica di rinnovamento e di ricerca sperimentale.

La Giuria del Forum di Scultura, presieduta dagli artisti Michelangelo e Maria Pistoletto, era composta da Maria Paola Azzario Chiesa, presidentessa della Federazione Nazionale dei Centri e Club Unesco. Laura Cherubini, docente di storia dell' arte contemporanea dell' Accademia di Belle Arti di Brera e vice presidente del Museo Madre di Napoli. Giacinto Di Pietrantonio, docente di storia dell' arte all' Accademia di Brera e Direttore del Museo Gamec. Silvia Evangelisti, docente di storia e metodologia della critica d'arte presso l' Accademia di Belle Arti di Bologna, nonchè di storia dell' arte contemporanea all' università degli studi di Bologna. Marco Enrico Giacomelli, caporedattore della rivista d' arte "Artribune ". Lucilla Meloni, direttrice della Accademia di Belle Arti di Carrara e docente di storia dell' arte contemporanea. Francesca Alix Nicoli, manager degli omonimi studi di scultura e giornalista d' arte. Marco Pierini, docente di storia dell' arte contemporanea alla Accademia di Carrara. Giancarlo Politi, fondatore e direttore di " Flash Art. Angelo Andrea Zubbani, sindaco di Carrara ".

I tre finaliti ( oltre a Francesco Fossati, Nadia D' Alessio, classe 1990, residente a Milano, con un lavoro pensato per il marmo e per la pelle del marmo intesa come residuo della escavazione. Stefania Caroti, classe 1994, residente a Modena e Stefania Caroti, classe 1994, residente a Modena, si è dostinta per l'elaborato sistema di disattivazione da lei ideato in marmo, per disarmare un fucile di precisione)sono stati ospitati negli Studi Nicoli a Carrara al fine di realizzare i progetti presentati in fase di candidatura.

A loro disposizione blocchi di marmo delle dimensioni di cm. 200 per 100 per 100 forniti dall'Associazione Industriali di Massa Carrara, nonchè la assidua assistenza di un maestro artigiano locale.

La Giuria ha inoltre ritenuti meritevoli di menzione i progetti presentati da Jonida Xherri, residente a Firenze, Marco Bianchessi residente a Monza e Sara Ricciardi, residente a Milano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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