Il Tirreno

ALLARME SICUREZZA

ALLARME SICUREZZA

MASSA. Due orologi Rolex in acciaio, un paio di catenine con tanto di ciondolo in oro, rosari di pregevole fattura e un tablet della Samsung. Questa la refurtiva recuperata dalla polizia nell’auto...

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Due orologi Rolex in acciaio, un paio di catenine con tanto di ciondolo in oro, rosari di pregevole fattura e un tablet della Samsung. Questa la refurtiva recuperata dalla polizia nell’auto abbandonata dai malviventi che poi sono riusciti a far perdere le loro tracce scappando a piedi sul monte di Pasta. Uno dei ladri ha anche esploso alcuni colpi di pistola contro un agente che si era messo alle sue costole per evitare la cattura.

La questura ha deciso di fotografare la merce rubata chiedendo a chi la riconosce di contattare gli uffici (0585/4941) per la restituzione. E soprattutto per avere delle informazioni in merito ai furti subiti. Anche perché c’è in ballo un’indagine delicata: questa non è una banda di topi di appartamento qualsiasi perché girano armati e soprattutto non si fanno troppi scrupoli per premere il grilletto e sparare ad altezza uomo contro chi prova a fermarli. Non ci sono in giro troppi elementi del genere, per fortuna, anche per questo la squadra mobile apuana sta cercando di capire se esistono collegamenti tra quello accaduto giovedì sera al monte di Pasta e la sparatoria di Lido di Camaiore. Una supposizione investigativa, per ora. Ma non si sa mai.

Anche perché le attenzioni degli uomini di Antonio Dulvi Corcione, dirigente della mobile, sono concentrate sulla Golf nera che i due ladri, probabilmente slavi, hanno utilizzato per spostarsi e che poi hanno abbandonato alla Martana. La vettura è risultata intestata a un romeno che non ha presentato denuncia di furto e che ha intestate una decina di macchine. Un prestanome - secondo gli inquirenti - che viene pagato per avere degli automezzi “puliti” da utilizzare durante furti, rapine e reati contro il patrimonio. Verrà interrogato la prossima settimana, ma le possibilità che possa dare un contributo sono davvero poche.

Bisogna fare presto a dare un nome ai due ladri perché sono pericolosi e questo la polizia lo fa intendere chiaramente. Hanno sparato, ma non solo. Pur di scappare hanno bruciato un posto di blocco eppoi si sono messi a correre a folle velocità in mezzo alla gente, rischiando di investire una persona che stava attraversando la strada. Tutto è iniziato quando una volante della polizia, impegnata in uno dei servizi di controllo straordinario del territorio che vengono organizzati durante la stagione estiva per prevenire il compimento di reati predatori, ha intimato l'alt a un'autovettura. L’uomo che era al volante della Golf nera, dopo aver finto di voler accostare, ha accelerato bruscamente dandosi alla fuga per sottrarsi al posto di blocco. Ed è partito l’inseguimento. Oltre che dalla pattuglia la vettura veniva inseguita anche da alcuni agenti in borghese, liberi dal servizio, che avevano casualmente assistito all'episodio. E che sono saltati a bordo delle loro macchine cercando di accerchiare la Golf.

Ma la ricerca dei responsabili potrebbe non avere un buon esito, per questo adesso gli inquirenti chiedono aiuto ai cittadini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze