Il Tirreno

Rivolta dei negozi contro la sosta a disco in via Piave

di Luca Barbieri
Rivolta dei negozi contro la sosta a disco in via Piave

Quindici attività coalizzate pronte a firmare un esposto «Parcheggiare è impossibile, clienti tartassati dalle multe»

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CARRARA. Rabbia ed esasperazione, ma non rassegnazione. Sono questi i sentimenti manifestati dai titolari delle attività commerciali di Via Piave.

Oltre 15 negozi coalizzati con un unico scopo: la rimozione del divieto di sosta temporaneo - di 30 minuti - riguardante il tratto di strada che va dal civico 16 al 24, ovvero dallo Snack Bar Franco fino a Dentista Tv e che coinvolge numerosi esercizi: dalla Farmacia dello Stadio al Consorzio-Armeria Bernardini, passando per Emilsalumi, Pasticceria Franco, Progetto Casa Serramenti Stefanini e molti altri.

Stanno preparando - inoltre - un esposto che presenteranno al comando della polizia municipale e agli uffici dell'amministrazione comunale predisposti, affinché cessi il divieto che ha portato ad una diminuzione del flusso dei clienti per le numerose multe ricevute.

Una storia lunga quasi dieci anni ormai, iniziata con la richiesta all'amministrazione dei commercianti e degli abitanti della zona di regolamentare il traffico di parte di via Piave. Un traffico all'epoca più intenso per il maggior numero di camion presenti.

La stretta carreggiata risultava quindi impercorribile tenendo conto della possibilità al tempo di parcheggiare su entrambi i lati della strada, senza contare i numerosi casi di sosta in doppia fila.

Richiesta, però, accolta con ritardo di alcuni anni e soprattutto con metodi - a detta dei titolari delle attività interessate - per loro controproducenti: divieto di parcheggio sul lato monti della carreggiata e - appunto - disco orario limitato a mezz'ora lato mare.

«In questo modo - commenta Franco Carmignani, titolare della Pasticceria Franco, a nome di tutti i commercianti della zona - hanno danneggiato le attività. Non hanno tenuto di conto del calo del traffico di camion avvenuto nel frattempo, ma anche dei tipi di attività qui presenti. I clienti sono ossessionati dalle numerose multe e quindi a risentirne siamo noi».

«È impensabile che ci sia un disco orario di massimo mezz'ora da una parte e dall'altra il divieto di parcheggiare. Come se non bastasse i controlli sono assidui e la tolleranza, necessaria in certi casi, è assente».

«Stiamo preparando un esposto - aggiunge Carmignani - per la rimozione del disco orario che a breve presenteremo a chi di dovere. Non siamo contrari ad una sapiente regolamentazione del traffico, ma è una scelta che dev'essere quantomeno condivisa dalle attività commerciali assieme all'amministrazione. Stiamo reggendo ad un momento di crisi economica fortissima, un pizzico di buon senso non guasterebbe. Chiediamo la rimozione, ma - più generalmente - maggior tolleranza verso i clienti da parte della polizia municipale».

« Questo clima di mancanza di flessibilità e di controlli a tappeto - conclude Carmignani - non giova a nessuno e crea tensione in un momento per le attività già difficile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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