Il dolore
Rapinano banca col taglierino e scappano
Paura nella filiale della Cassa di risparmio di Lucca in piazza a Marina di Massa
MARINA DI MASSA. Sono entrati in azione una manciata di minuti prima che la banca chiudesse per la pausa pranzo. Erano le 13.20 circa e nella filiale della Cassa di risparmio di risparmio di Lucca Pisa e Livorno di piazza Betti, a Marina di Massa, c’erano gli impiegati e un paio di clienti. C’erano da sbrigare un paio di operazioni di cassa quando sono entrati due uomini con il volto travisato da cappellini e occhiali da sole, quanto basta per rendere irriconoscibile il volto. In mano entrambi avevano un coltello (anche se alcuni testimoni lo hanno definito taglierino da tappezziere). La coppia a intimato ai presenti di stare fermi e di collaborare. Una donna si è impaurita e si è messa a urlare, un momento di tensione che però si è risolto senza danni per alcuno. Uno dei malviventi l’ha strattonata e poi con un balzo è arrivato davanti al bancone e ha preteso che gli venissero consegnate le banconote che si trovavano nei cassetti. I soldi sono finiti in una sacca, poi un gesto al complice eppoi la fuga. Prima a piedi (così come i due erano venuti) e dopo su un’automobile o uno scooter (più facile la prima ipotesi). Un mezzo che comunque era stato lasciato poco distante dalla banca. Mentre loro scappavano gli impiegati davano l’allarme e le forze dell’ordine si concentravano in piazza Betti e nelle strade limitrofe. Carabinieri e polizia, come sempre in questi casi. Ma i rapinatori avevano già fatto perdere le loro tracce.
A indagare la squadra mobile. Gli uomini di Antonio Dulvi Corcione hanno interrogato i testimoni (clienti e dipendenti della Cassa di risparmio di Lucca Pisa Livorno): hanno detto che si trattava di italiani sulla quarantina di statura media e corporatura leggermente robusta. Qualcuno ha sentito una leggera inflessione dialettale (del sud Italia) nella parlata, altri invece non hanno saputo specificare. C’è chi ha visto il coltello e chi il cutter. Comunque erano armati. Le riprese delle telecamere di videosorveglianza daranno quei dettagli in più per cercare di risalire a un identikit attendibile che possa permettere di indirizzare le indagini sulla giusta strada. Ma ci vorranno alcuni giorni prima di capire se quei video possono essere utili oppure no. Così come se possono servire le riprese degli obiettivi piazzati lungo Marina di Massa, giusto per individuare i movimenti della coppia quando fuggiva. In particolare in quale direzione.
Da quantificare infine anche a quanto ammonta il bottino. La sensazione è che si tratti di diverse decine di migliaia di euro. Una cifra non ufficiale parla di cinquantamila euro. Ma non c’è certezza. I due malviventi hanno colpito alò m omento giusto, negli istanti in cui i cassieri si stavano preparando a mettere al sicuro le banconote che avevano trattato durante la mattinata. Non è escluso, per questo motivo, che si siano studiati a tavolino la rapina con degli appostamenti davanti alla banca. Grazie a questi hanno stabilito il giorno e l’ora in cui entrare in azione. E qui potrebbe essere stato fondamentale un basista.
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