Il Tirreno

Quercioli, il Comune apre al comitato

Sulle 106 case e la nuova strada l’amministrazione è aperta al confronto: non vogliamo causare ferite

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MASSA. L’amministrazione non si trincera, non si chiude a riccio e al comitato civico di Quercioli assicura massima apertura e piena disponibilità. Che, tradotto in soldoni, significa riprendere in mano il regolamento urbanistico e valutare soluzioni alternative per il quartiere di Quercioli.

Lì, infatti, il nuovo strumento di pianificazione consente la realizzazione di 106 case e di una strada, un asse che colleghi via dell’Acqua (con imbocco in via Carducci) al viale della Repubblica. A realizzare la via (è la cosiddetta perequazione) sono i privati: il Comune - per chiarire - consente di edificare, ma loro, in cambio, costruiscono la fatidica strada. Le previsioni urbanistiche su Quercioli non vanno giù a parecchi, le contestano i politici, non le “digeriscono” i cittadini. Un emendamento a firma Stefano Alberti, Dina Dell’Ertole e Simone Ortori si becca la bocciatura per un solo voto. Segnale che su Quercioli qualche dubbio ce l’ha pure il consiglio.

I residenti si costituiscono in comitato e chiedono un passo indietro: contestano le nuove volumetrie, in una zona già ad elevata edificazione e ribadiscono «l’inutilità delle strada, asservita alla costruzione di nuove case e con l’unico effetto di spaccare in due l’abitato». Temi caldi tanto che alla prima assemblea pubblica, nel salone parrocchiale di Quercioli, si presentano 150 persone.

E l’amministrazione, di fronte a tanto rumore, non si tappa le orecchie. Il sindaco è di poche parole, ma il concetto lo lascia ben trasparire: «Il percorso non è concluso, si apre la fase importantissima delle osservazioni, non vogliamo certo infliggere ferite al territorio».

Insomma, la partita non si è ancora chiusa e l’amministrazione non vuole che un regolamento pensato - così lo ha definito - nel rispetto degli equilibri naturali e della sicurezza idrogeologica, possa avere effetti negativi sulla conformazione di un quartiere o sulla sua vivibilità.

A questo scopo, la giunta - e il sindaco in primis - pensano ad una serie di incontri con i cittadini di Quercioli per fare il punto e capire, oltre gli interessi particolari, le necessità dei residenti, le criticità e le proposte. Proposte che, in parte, sono già emerse: se il problema sono i flussi di traffico - ha ribadito più volte il comitato - non serve realizzare una strada nuova, basterebbe ridisegnare la viabilità con una serie di sensi unici.

Adesso quelle idee potranno essere formalizzate all’amministrazione nel corso di incontri pubblici (il primo, data da stabilire, sarà alla Rinchiostra). Le controproposte saranno, quindi, valutate dagli uffici tecnici per verificarne la fattibilità. Insomma, su Quercioli il dado non è tratto, la partita è ancora aperta e Palazzo civico è disposto a rimettere mano a progetti e ambiti di trasformazione. (c.s.)

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