Il Tirreno

La Carrarese è a quattro stelle

La Carrarese è a quattro stelle

Funziona la partnership tra la squadra cittadina e l’hotel Michelangelo

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CARRARA. Funziona il matrimonio tra la Carrarese Calcio e l'hotel Michelangelo.

La struttura alberghiera più blasonata del comprensorio carrarese, oltre ad ospitare la squadra per tutto il periodo di ritiro precampionato, è punto di riferimento di tutte le iniziative societarie azzurre più significative. Un accordo di rilievo, quindi, che la Carrarese ha stipulato con una realtà importante per la città che condivide pienamente i valori dello sport che animano la società di piazza Vittorio Veneto.

Viva soddisfazione è stata espressa dal direttore dell’hotel Michelangelo, Francesco Colzi, il quale afferma: «Quando a maggio Buffon ha lanciato un appello alla città, c’è sembrato giusto rispondere, auspicando che anche altri possano intervenire per lo sviluppo della nostra zona. Noi abbiamo sempre puntato sul tema della cultura, che si lega inscindibilmente al turismo. Qui si parla di cultura dello sport, quindi ben venga questa partnership con la Carrarese. Anche questo accordo può servire a valorizzare la città, che ne ha tanto bisogno.

Sicuramente siamo molto soddisfatti e poi Buffon rimarrà nella Carrarese con quote minoritarie. La sua figura per noi rimane un marchio di garanzia legato a Carrara, visto che è la sua città».

Altri progetti simili in cantiere? «L’hotel Michelangelo - continua il direttore Colzi - ha sempre abbracciato istanze culturali come la Dickens Fellowship, Convivere o il Premio Lunezia. Siamo l'unico hotel quattro stelle presente a Carrara e ci sentiamo, tra virgolette, quasi un’istituzione, o comunque tentiamo di istituzionalizzarci anche agli occhi della città. Questa è l'idea che stiamo portando avanti e le cose stanno procedendo abbastanza bene. Il Michelangelo tenta di muoversi a livello di mercati esteri, anche perché quello è inevitabilmente il mercato leader, pur mantenendo un’attenzione particolare alla nostra realtà. D’altronde noi ci muoviamo su questo territorio e qualsiasi valorizzazione della realtà territoriale è importante - conclude il direttore Colzi -Noi prima di offrire una struttura, offriamo un territorio e una destinazione. Se questa destinazione è valorizzata, è meglio per tutti. Un hotel fisiologicamente è rivolto all’estero, ma, almeno per quanto mi riguarda, deve avere un’attenzione particolare al territorio entro il quale si muove, perché è quello che propone e offre».

Luca Santoni

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