Gioco
Il Comune fa i conti: sale del 3% la Tari, ma più agevolazioni
Si abbassa l’aliquota dell’ Imu per chi dà la casa al figlio Tiene la spesa del sociale e 2 milioni vanno al Palazzetto
MASSA. È il documento più importante, quello con cui il Comune conta i soldi in cassa, calcola quelli che entreranno da tasse e tributi e fa il punto di quanto destinare agli investimenti e quanto spendere. In servizi, manutenzione e opere pubbliche. È il bilancio: i conti di Palazzo civico e quelli delle famiglie perché è lì che sta scritto se e quanto aumenteranno le tasse.
E se nel documento approvato ieri mattina, dopo due giorni di discussione, gli aumenti non ci sono, c’è, però, un ritocco - verso l’alto - della Tari, la tariffa sulla spazzatura.
Capitolo Tari. Rispetto allo scorso anno, l’aumento è del 3%. Ritocco inevitabile spiega l’amministrazione: «A causa del nuovo sistema contabile - Giovanni Rutili, assessore alle finanze, entra nel dettaglio - è stato necessario incrementare il fondo svalutazione crediti che ha generato un modesto aumento della tariffa (media intorno al 3%)». In parole semplici: la legge impone che il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti sia coperto al 99% dalla Tari e prescrive che si copra anche quanto in cassa potrebbe non arrivare per mancati pagamenti o pagamenti in ritardo.
L’assessore assicura però che l’effetto salasso non ci sarà: «Con la conferma delle riduzioni per le famiglie che adottano comportamenti virtuosi (dal compostaggio domestico all’utilizzo della ricicleria per lo smaltimento degli ingombranti), l’aumento può essere azzerate». Confermate inoltre le riduzioni per fasce deboli e famiglie numerose oltre che quelle per le attività produttive in relazione a stagionalità o categoria merceologica.
Imu e Tasi. Se Palazzo civico fa un ritocco al rialzo, ne fa pure uno al ribasso. E diminuisce l’aliquota Imu per i genitori che danno la casa in comodato d’uso ai figli (dall 0,87 allo 0,8). Attenzione alle famiglie anche sul fronte della Tasi: la detrazione per i figli a carico era consentita solo per abitazioni con rendita catastale massima di 500 euro. Adesso la rendita consentita sale a 1200 ampliando la platea di chi ha diritto alla detrazione.
Spending Review. L’assessore Rutili è certo che “la qualità” del bilancio approvato ieri non possa essere valutata se non in un contesto in cui i trasferimenti statali si riducono a gocce: «Il quadro normativo riduce sostanzialmente la capacità di spesa. Tradotto in termini molto concreti, l’amministrazione ha dovuto fare i conti anche per quest’anno con un taglio secco di quasi 7 milioni di euro». E quando i soldi mancano, si contano anche gli spiccioli e si taglia il superfluo: Palazzo civico la chiama razionalizzazione o spending review. «Tra contenimento dell’indebitamento (2 mil) e tagli strutturali delle spese improduttive (locazioni, elettricità, spese per auto blu, assicurazioni e telefonia), l’amministrazione ha recuperato circa 3,5 milioni di euro». Che, considerate le spese fisse pari a oltre 40 milioni su 65 di bilancio, rappresentano il 10% sulle spese “correggibili”. Razionalizzazione, ma - parola di Giovanni Rutili - senza ripercussioni su un settore delicatissimo come il sociale a cui - spiega l’assessore - sono destinati 4,5 milioni. E tra le spese che il Comune mette a bilancio ci sono 2 milioni per un nuovo palazzetto: «Il nostro è un piano di investimenti realistico con un impegno di circa 950.000 euro tra piano delle opere e interventi di manutenzione straordinaria per strade, cimiteri (Forno, Turano e Mirteto), scuole ed edifici pubblici. E per la prima volta si inserisce un capitolo (120.000 euro) con una parte destinata esplicitamente all’abbattimento delle barriere architettoniche».(c.s.)
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