Proteste
In vacanza a Massa, muore a soli 23 anni
Il giovane era arrivato a Massa in vacanza con la famiglia. Una partita di droga tagliata male
MASSA. Era arrivato a Massa per stare un po’ con la mamma, il papà e la sorellina. Una piccola vacanza che Mohamed Essadik, marocchino di 23 anni, si era concesso dopo un lungo anno di studio e lavoro nel nord Italia. In città conosceva parecchia gente e quindi quando era libero veniva a respirare l’aria delle Apuane. L’ultimo viaggio però gli è stato fatale perché il ragazzo è morto ll’ospedale di Carrara, dove era stato ricoverato la settimana scorsa. Era in rianimazione, in coma. A ridurlo così la droga, cocaina. Un vizio che nessuno dei suoi conosceva. I genitori lo hanno scoperto nella tragedia.
Ma probabilmente non si è trattato di una overdose, bensì di una dose tagliata male. Con una sostanza tossica. L’allarme lo lancia proprio la questura apuana, con un comunicato: «La polizia indaga per ricostruire le ultime ore di vita del giovane, per accertare se in città vi sia una partita di droga tagliata male o con sostanze tossiche e per identificare chi ha venduto la sostanza che ha causato il decesso del giovane villeggiante». A coordinare l’indagine è il sostituto procuratore Alberto Dello Iacono. Gli inquirenti hanno voluto rendere pubblica la notizia proprio per mettere in guardia i consumatori di stupefacenti, in vista di questo fine settimana a cavallo tra luglio e agosto con migliaia di turisti e residenti che potenzialmente potrebbero assumere una sostanza killer.
Dato l’allarme però inizia il lavoro difficile per gli agenti che in queste ore stanno battendo le zone dello spaccio. Non solo a Massa, ma anche a Carrara. L’obiettivo è capire dove ha trovato la cocaina Essadik, ma potrebbe anche essere che se l’è portata dalla città da dove proveniva. L’importante è fare presto, anche a togliere gli ultimi dubbi che rimangono sulla sua morte. In questi giorni in cui è stato ricoverato all’ospedale di Carrara gli sono stati fatti gli esami del sangue, ma al momento non è possibile stabilire con certezza se insieme alla droga c’era una sostanza tossica.
Così il pubblico ministero Dello Iacono ha disposto l’esame autoptico, incaricando il medico legale Gamba. Soltanto esame esterno della salma più il tossicologico, ma per scoprire gli esiti occorrerà attendere una ventina di giorni. Evidente che se si trattasse di un taglio assassino sarebbe troppo tardi per intervenire. Così è stato deciso di mettere in guarda chi fa uso di stupefacenti, cocaina ma anche eroina. «Potrebbero esserci degli spacciatori senza scrupoli che hanno usato roba nociva per incrementare i loro guadagni», dicono in questura. Intanto anche i familiari dello sfortunato ragazzo vogliono che sia fatta chiarezza perché il loro era un figlio modello che lavorava sodo e non aveva grilli per la testa. O almeno era quello che loro pensavano.
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