Il Tirreno

Nada, Rondelli e De Sio nel cuore della rivolta

di Cinzia Chiappini
Nada, Rondelli e De Sio nel cuore della rivolta

Torna a Fosdinovo il Festival di teatro, musica e poesia dedicato alla Resistenza Dal 31 luglio al 4 agosto, una carrellata di artisti di fama nazionale

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FOSDINOVO. Al via “Fino al cuore della Rivolta”, il Festival più resistente della provincia: nonostante gli enti locali non abbiano ancora deliberato i contributi promessi, domani si aprirà l’undicesima edizione della kermesse sul palco del Museo Audiovisivo della Resistenza. Le cinque serate saranno finanziate grazie al crowdfunding e vedranno sfilare una fitta serie di ospiti illustri: Teresa De Sio, Nada, Ascanio Celestini, Bobo Rondelli, Cisco, Maurizio Maggiani, i Gang, Giulio Casale e Mario Capanna. E’ uno degli appuntamenti estivi più longevi della nostra provincia e forse quello che ogni anno vanta sul suo palco la concentrazione maggiore di ospiti di richiamo, pur non potendo contare su grandi contributi né pubblici né privati.

Da domani, fino al 4 agosto, sul palco del Museo in località Le Prade, andrà in scena una kermesse di livello resa possibile grazie all'impegno di tanti “militanti”, all'amicizia che lega a questo appuntamento la maggior parte degli artisti e soprattutto alle tante persone che, di tasca propria, magari con piccole somme, hanno contribuito al crowdfunding lanciato nelle scorse settimane. «Anche quest’anno si è realizzato un piccolo miracolo, nonostante i tagli e sebbene gli enti non abbiano ancora deliberato i contributi promessi siamo riusciti a mettere in piedi un’edizione del festival con un programma sensazionale» ha spiegato Alessio Giannanti, uno dei motori di questa rassegna, sottolineando che le cinque serate saranno dedicate a Vanda Bianchi “Sonia”, Giuseppe Cargioli “Sgancia” e Luigi Fiori “Fra Diavolo”, i tre partigiani venuti a mancare nel corso dell’ultimo anno.

Lunga la lista degli ospiti: Teresa De Sio (per la prima volta al festival), Nada, Ascanio Celestini, Bobo Rondelli, Cisco, Maurizio Maggiani, Giulio Casale e Mario Capanna, Marco Rovelli, Alessio Lega, Blanca Teatro, Angelo d'Orsi e i burattini di Le Calze Braghe, Giromini e la Maledizione. Non solo, ogni giornata prevede un prima e un dopo spettacolo: il Museo Audiovisivo inizierà infatti ad animarsi intorno alle 16.30 con dibattiti e approfondimenti, grazie anche alla presenza dei partigiani mentre a conclusione delle performance degli ospiti sul palco, le serate proseguiranno con Fratelli Rossi&InPatto Sociale, Sakura Interdite, De' Soda Sisters, The Chanfrughene «Mucchio selvaggio». Il festival è curato dall’associazione Archivi della Resistenza - Circolo Edoardo Bassignani e dalle sezioni ANPI del Comitato Sentieri della Resistenza. Il primo appuntamento è per domani: le iniziative si apriranno alle 16.30 con il saluto delle istituzioni e a seguire, alle 18, con il dibattito “Dopoguerra: continuità e fratture”. Dalle 21 si alzerà il sipario con Mario Capanna e Giulio Casale in “Libertà obbligatoria: la resistenza del mercato”, uno spettacolo realizzato in collaborazione con Lunatica e Festival Gaber. Alle 22.30 spazio a Bobo Rondelli che presenterà il suo nuovo album. Gran finale con la musica dei “Fratelli Rossi & InPatto sociale”.

 

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