Il Tirreno

Trent’anni di attesa e una partita da 90 milioni di euro

di Alessandra Vivoli
Trent’anni di attesa e una partita da 90 milioni di euro

Il sindaco Zubbani: nuovi posti di lavoro sul territorio Messineo: ecosostenibilità e ambiente in primo piano

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CARRARA. Un’attesa lunga trent’anni. Una partita da 90 milioni di euro (34 milioni solo per il water front) e, soprattutto, un progetto che mette al primo posto lo sviluppo occupazionale del territorio e l’aspetto ambientale.

Il nuovo piano regolatore del porto, e di questo il sindaco Angelo Zubbani è sicuro: «Non dovrà alterare lo stato dei luoghi ma semmai migliorare errori del passato, ad esempio per quel che riguarda l’erosione».

Il sindaco commenta a caldo l’incontro a Firenze che ha messo nero su bianco l’intesa sull’accordo di programma che dovrebbe portare poi a mettere in campo la nuovo progettualità sul porto e, una vera e propria rivoluzione per Marina di Carrara.

«Dopo trent’anni di attesa - comincia col dire Zubbani - si sta concretizzando il sogno di avere la stazione crocieristica e il porto turistico: una partita che permetterà di dare una svolta alla ricettività e all’accoglienza del territorio, con l’ingresso di un turismo di qualità».

E il sindaco ripercorre la travagliata storia del piano regolatore portuale: «Dopo la bocciatura dei primi anni duemila abbiamo ripreso le fila, nel 2008, e io stesso ho firmato il protocollo con la Regione - afferma Zubbani - Le linee guida che hanno caratterizzato tutto il progetto sono sempre state ben precise: da una parte lo sviluppo economico del territorio, dall’altro il rispetto ambientale».

Adesso l’attenzione si sposta a Roma dove già giovedì è convocato un passaggio per fare il punto della situazione: «Dal governo dovrà arrivare il rifinanziamento del water front (34 milioni di euro) per poi passare al capitolo delle bonifiche, del collegamento ferroviario e, prima di tutto, ai temi del lavoro». Sì, perchè legata al nuovo piano regolatore del porto c’è una grossa opportunità occupazionale che, il sindaco ne è sicuro, si tradurrà in posti di lavoro sul territorio.

E intanto anche il presidente dell’Autorità portuale, esprime soddisfazione per la nuova idea di porto che, finalmente, sta prendendo forma.

«Non siamo ancora alla fine del procedimento - avverte Messineo - ma è stato compiuto un passo molto importante per quel che riguarda la chiusura della fase di elaborazione progettuale. Una volta a regime si risolverà, finalmente, il problema storico del nostro porto, fino ad oggi condizionato da un piano regolatore vecchio, datato 1981».

«Quello che mancava - prosegue il presidente dell’Autorità portuale - era l’approccio ecosostenibile. Adesso il porto sarà concepito come un sistema integrato perfettamente nel territorio dove sarà collocato: andremo ad ottimizzare quello che abbiamo già, per ridurre al minimo l’impatto ambientale. L’unico elemento di novità sarà l’approdo turistico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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